apertura al pubblico

avvisoIl Comprensivo 1 di Frosinone è aperto al pubblico dalle ore 8,30 alle ore 13,30; può essere contattato attraverso la casella di posta elettronica: fric85900l@istruzione.it – fric85900l@pec.istruzione.it e ai numeri: Didattica Scuola Secondaria 07752656801;  Didattica scuola Infanzia e Primaria  07752656808; Personale docente  07752656802; Personale ATA ; Amministrazione 07752656803; Amministrazione DSGA 07752656806

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Accettazione MAD dal 7/7/2022 al 31/08/2022

Valutazione delle Competenze



Le indicazioni valutative possono essere le seguenti:
SI : IL BAMBINO ESEGUE UN’ATTIVITÀ E LA PADRONEGGIA
NO: IL BAMBINO SI RIFIUTA O ESEGUE IN MANIERA APPROSSIMATIVA CIÒ CHE GLI VIENE RICHIESTO
IN PARTE: IL BAMBINO ESEGUE CON L’AIUTO DELL’INSEGNANTE
 
AUTONOMIA
Sa  vestirsi e svestirsi
Sa  usare i servizi igienici
Si muove da solo per la sezione
Riconosce le proprie cose e il proprio contrassegno
Sa agire autonomamente nel gioco
È in grado di portare a termine un’attività
Sa agire autonomamente nello svolgimento di un compito
 
IDENTITÀ RELAZIONALITÀ PARTECIPAZIONE
Dimostra sicurezza e fiducia nelle proprie capacità
Dimostra interesse e curiosità verso le attività
Controlla le sue reazioni emotive( paure ed ansie)
Instaura rapporti positivi con i compagni
Instaura rapporti positivi con gli adulti
Rispetta le regole di convivenza
Partecipa attivamente alla vita della sezione
Dimostra sicurezza e fiducia nelle proprie capacità
 
LINGUAGGIO 
Esprime verbalmente bisogni e necessità
Ascolta e capisce un messaggio
Ripete una breve filastrocca
Comunica con i compagni
Comunica con le insegnanti
Pronuncia correttamente i fonemi
Risponde in modo adeguato e coerente
Esprime verbalmente bisogni e necessità
 
MOTRICITÀ
Si muove in modo sicuro nello spazio della scuola
Sa assumere semplici posture nel gioco (salta, rotola, striscia ecc)
Riconosce su di sé le principali parti del corpo
Riconosce sugli altri le parti del corpo
Disegna lo schema corporeo in modo adeguato all’età
Partecipa ai giochi motori ed esegue semplici percorsi
Sa adattare il movimento al ritmo
Si muove in modo sicuro nello spazio della scuola
 
OSSERVAZIONE DEI COMPORTAMENTI DEI BAMBINI DURANTE LE ATTIVITÀ DI LETTURA, ASCOLTO E PRODUZIONE GUIDATA
Dimostra interesse e si lascia coinvolgere
Ascolta attentamente
Comprende il testo letto
Partecipa alla conversazione guidata
Necessita di un sostegno continuo da parte dell’insegnante nello svolgimento delle attività
Sa rielaborare graficamente parte della storia
Partecipa al gioco di finzione
Dimostra interesse e si lascia coinvolgere
 
OSSERVAZIONE DEI COMPORTAMENTI DEI BAMBINI DURANTE LE ATTIVITÀ LUDICHE
Ama il gioco libero
Sa inventare situazioni di gioco
Gioca in gruppo
Gioca da solo
Partecipa con entusiasmo
È litigioso ed aggressivo con i compagni
Rispetta le regole del gioco
 
PROCEDURE E TECNICHE PREGRAFICHE (prerequisiti per la letto/ scrittura)
È lateralizzato/a per la scrittura ( indicare se dx o sx)
Tiene correttamente la matita
Esegue il tratto grafico con sufficiente pressione
Colora nei margini
Segue percorsi grafici
Congiunge due o più punti
Traccia un segno circolare
Traccia linee verticali orizzontali oblique
Traccia le linee seguendo la giusta direzionalità: sinistra-destra/alto-basso
Riproduce segni grafici copiando il modello
Riproduce ritmi grafici
Distingue il disegno dalla scrittura
Sa scrivere il proprio nome
 
AREA PERCETTIVA
Percepisce il proprio corpo in relazione allo spazio
( si muove tenendo conto di ciò che ha intorno)
Percepisce il proprio corpo in relazione agli altri
( controlla movimenti e postura tenendo conto degli altri)
Percepisce il proprio corpo in relazione con il ritmo sonoro ( riproduce e/o si muove in sintonia con ritmi sonori )
Riconosce i colori e li abbina ai dati di realtà ( rosso come ...)
Sperimenta i colori e li combina per crearne di nuovi
Sa usare i colori in modo realistico e fantasioso
Riconosce le principali forme geometriche (cerchio, quadrato, triangolo)
 
AREA LOGICO, MATEMATICA
Classifica secondo:
FORMA(uguale/diverso)
SCIENTIFICA
COLORE
DIMENSIONE (  più grande / più piccolo/uguale)
LUNGHEZZA: più corto, più lungo, uguale
ALTEZZA: più alto, più basso, uguale
LARGHEZZA: più largo, più stretto, uguale
QUANTITÀ: nessuno, tanti, pochi di meno di più uguale quantità
Distingue, confronta e mette in relazione gli oggetti secondo la POSIZIONE in alto/in basso
dentro/fuori sopra/sotto davanti/dietro vicino/lontano in mezzo/tra il primo/l’ultimo
Distingue su di sé DESTRA/SINISTRA
Sa riordinare  tre quattro  sequenze di una storia
Dimostra di comprendere il significato di ora, prima, e dopo
Discrimina giorno e notte
Discrimina mattino, pomeriggio, sera
Classifica e registra i dati di realtà attraverso i simboli ( es: i simboli metereologici ...)
Di fronte a fenomeni osservati, sa dedurne la causa
Di fronte a fenomeni osservati sa intuirne la conseguenza
 
 

 


 


 

 

 

 

 

 

Regolamento di Istituto



La centralità dello studente nel nostro sistema educativo e quella della scuola nella società, ci inducono a proporre e a definire i diritti e i doveri degli studenti.

Lo studente ha diritto:

➢ ad una scuola organizzata e finalizzata ai suoi bisogni di formazione e di istruzione;

➢ alla tutela della propria identità personale, culturale, etnica e religiosa;

➢ alla buona qualità, all'efficienza del servizio ed alla competenza necessaria per l'esercizio dell'autonomia personale;

➢ ad un insegnamento personalizzato ed efficace;

➢ ad una informazione completa sul funzionamento della nostra scuola, sugli obiettivi didattici e formativi, sui programmi e sui contenuti;

➢ a ricevere un aiuto personalizzato per un giusto orientamento non solo sulle scelte scolastiche, ma anche sulle relazioni umane;

➢ a ricevere una valutazione corretta e trasparente nelle forme, nei modi e nei tempi della sua espressione.

Lo studente ha il dovere:

➢ di rispettare la propria e l'altrui personalità;

➢ di riconoscere e rispettare l'azione degli insegnanti e del Dirigente scolastico;

➢ di frequentare con impegno e regolarità le lezioni e le altre attività didattiche;

➢ di svolgere i lavori proposti dagli insegnanti;

➢ di rispettare il Regolamento interno di istituto, di classe e le regole della convivenza civile;

➢ di rispettare l'ambiente ed il patrimonio senza danneggiarli.


Il docente, professionista dell'educazione, assume un ruolo preminente nell'organizzazione e nel dinamismo dello sviluppo del percorso formativo delineato dalla scuola. Sollecita, integra, promuove e colora le varie fasi della formazione dell'alunno, per realizzare il processo globale di apprendimento, operando con atteggiamento e comportamento autorevole, carismatico,comprensivo, stimolante, coinvolgente.

Per concretizzare gli obiettivi del POF, il docente si impegna a:

➢ preparare le lezioni;

➢ correggere i compiti;

➢ verificare e valutare i risultati delle attività proposte;

➢ elaborare opportuni itinerari educativi e didattici, curando la loro realizzazione in classe;

➢ mantenere rapporti con le famiglie;

➢ svolgere scrutini ed esami;

➢ qualificare la propria professionalità con attività costanti di aggiornamento

Nell'interazione educativa, si possono delineare i seguenti aspetti fondamentali del ruolo docente:

➢ INFORMA: è libero, gestore e responsabile circa le scelte delle informazioni date e del metodo prodotto, sulla base della libertà di insegnamento, nel rispetto delle norme costituzionali e degli ordinamenti della scuola stabiliti dalle leggi dello Stato.

➢ FORMA: stimola, controlla, corregge la crescita degli alunni, sia rispetto allo sviluppo della personalità, che nel processo di apprendimento.

➢ ORGANIZZA: scegliendo lo stile ed il comportamento che ritiene più coerenti per la realizzazione delle attività proposte, dando istruzione sui modi e sui tempi opportuni.

➢ DIRIGE: funge da guida e da coordinatore delle singole attività del gruppo classe.

➢ CONTROLLA: l'andamento delle attività viene costantemente controllato, sia per l'acquisizione delle conoscenze cognitive, sia per la reale situazione affettivo- relazionale.

➢ VERIFICA E VALUTA: in base ai processi attivati, effettua verifiche sistematiche per arrivare ad una valutazione complessiva dell'istruzione.

AGGIORNAMENTO

L'insegnamento è una professione dinamica, non statica, per la quale sono necessari costanti approfondimenti metodologici e culturali.

L'aggiornamento è quindi un diritto e una necessità, soprattutto in un momento innovativo della scuola come quello attuale, caratterizzato dall'attuazione dell'autonomia, dell'innalzamento dell'obbligo scolastico e, più in generale, dalla riforma scolastica in atto.

In questo contesto risultano emergenti i seguenti bisogni formativi:

➢ Rilievo del disagio degli alunni e relative strategie didattiche in particolare per gli alunni diversamente abili.

➢ Aggiornamento e formazione sulle tecnologie informatiche.

➢ Aggiornamento su contenuti e metodologie specifiche delle discipline o trasversali.

Se, in altre scuole del territorio emergeranno analoghi interessi, i relativi corsi potranno essere organizzati in rete.


La scuola, per conseguire le proprie finalità, necessita della collaborazione dei genitori.

Ai genitori, principali interlocutori del lavoro di formazione, si richiedono comportamenti di rinforzo quali:

➢ rafforzare le motivazioni verso le attività scolastiche ed i problemi culturali;

➢ orientare la sensibilità dei figli verso una loro scelta di vita;

➢ orientare a conoscere meglio se stessi e le loro effettive capacità

➢ accrescere la fiducia per migliorare il concetto di sé;

➢ far comprendere l'importanza della scuola e dell'impegno presenti per raggiungere un qualsiasi obiettivo;

➢ offrire, nelle modalità di vita quotidiana, un esempio costante di responsabilità e coerenza;

➢ colloquiare costantemente ed affettuosamente con i figli per evitare, dinanzi ad un insuccesso scolastico, il senso della frustrazione, della sfiducia, del fallimento o, peggio ancora, dell'abbandono.

Le strategie messe in atto dalla scuola per il coinvolgimento delle famiglie sono le seguenti:

➢ comunicazione scritta a casa per motivare e/o sensibilizzare la loro attenzione;

➢ tre incontri pomeridiani nel corso dell'anno scolastico (mesi di novembre, febbraio ed aprile) per fare il punto sulla formazione dei ragazzi ed informare sul processo di apprendimento e sulle strategie educative;

➢ 1 incontro pomeridiano con i professori coordinatori delle classi, nella prima settimana dell'anno scolastico

➢ 1 incontro pomeridiano con i professori coordinatori delle terze classi per l'orientamento scolastico;

➢ colloquio con ogni docente la prima settimana del mese;

➢ colloquio per appuntamento su richiesta dei genitori al Dirigente scolastico;

➢ colloquio per appuntamento su richiesta dei professori;

➢ partecipazione a tutte le manifestazioni organizzate dalla scuola.



Art.1 – DISPOSIZIONI GENERALI SUL FUNZIONAMENTO DEGLI ORGANI COLLEGIALI (OO.CC.).

La convocazione degli OO.CC. (Consiglio di istituto, Collegio dei docenti e Consigli di classe) deve essere predisposta con un congruo anticipo, di norma non inferiore a cinque giorni rispetto alla data delle riunioni, e deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell'organo collegiale, nonché mediante affissione all'albo della scuola di apposito avviso o comunicazione sull'apposito registro. La lettera e l'avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell'organo collegiale (ordine del giorno - O.d.G.).Di ogni seduta è redatto, a cura del segretario, un processo verbale che deve contenere l'oggetto della discussione, i nominativi di coloro che hanno partecipato alla riunione e le proposte formulate oggetto di delibera e relativo esito. I singoli membri dell'organo collegiale possono chiedere la verbalizzazione dei loro interventi, presentandone una breve sintesi per iscritto al segretario. Il verbale, firmato dal Dirigente scolastico e dal segretario, deve essere depositato in segreteria entro cinque giorni dalla seduta e viene approvato in apertura della seduta successiva.

Art. 2 – PROGRAMMAZIONE DELLE ATTIVITÀ DEGLI OO.CC.

Ciascuno degli OO.CC. programma le proprie attività per tempo, in relazione alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date prestabilite, in linea di massima secondo le scadenze previste dalla normativa vigente, la discussione di argomenti di cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri.

Art. 3 – SVOLGIMENTO COORDINATO DELLE ATTIVITÀ DEGLI OO.CC

Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Ai fini del precedente comma, si considerano anche le competenze, in materie definite, di un determinato organo quando il loro esercizio costituisce presupposto necessario od opportuno per l'esercizio delle competenze di altro organo collegiale.

Art. 4 – ELEZIONI CONTEMPORANEE DI OO.CC. DI DURATA ANNUALE

Le elezioni, per gli OO.CC. di durata annuale, hanno luogo, possibilmente, nello stesso giorno ed entro il mese di ottobre dell'anno scolastico, salvo diversa disposizione ministeriale.

Art. 5 – CONVOCAZIONE DEI CONSIGLI DI CLASSE

I Consigli di classe sono convocati dal Dirigente scolastico:

➢ su propria iniziativa;

➢ su richiesta motivata e scritta da almeno un terzo dei suoi membri, escluso dal computo il Dirigente scolastico.

I Consigli di classe si riuniscono tutte le volte che se ne presenti la necessità, nel periodo previsto dal Collegio dei docenti.

Art. 6 – CONVOCAZIONE DEL COLLEGIO DEI DOCENTI

Il Collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall'art. 4, terz'ultimo comma del D.P.R. 416 del 31/5/1974.

Art. 7 – PRIMA CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

La prima convocazione del Consiglio di istituto, immediatamente successiva alla nomina dei relativi membri, è disposta dal Dirigente scolastico.

Art. 8 – ELEZIONE DEL PRESIDENTE E DEL VICE PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Nella prima seduta il Consiglio di istituto è presieduto dal Dirigente scolastico ed elegge, tra i rappresentanti dei genitori, membri del Consiglio stesso,il proprio Presidente. L'elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i genitori membri del Consiglio stesso. E' considerato eletto il genitore che abbia riportato la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del Consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano stati presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. A parità di voti è eletto il più anziano di età. Il Consiglio di Istituto può deliberare di eleggere anche un vice Presidente, da votarsi tra i genitori componenti il Consiglio stesso, secondo le stesse modalità previste per l'elezione del Presidente. Qualora il Presidente cessi dalle sue funzioni per effetto di dimissioni o per non essere più membro del Consiglio, il vice Presidente non gli subentra e sarà necessario procedere a nuova elezione.

Art. 9 – CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Il Consiglio di istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso che formula l'ordine del giorno:

➢ su propria iniziativa, motivata da fatti straordinari, dandone immediata comunicazione al Presidente della Giunta esecutiva, il quale convoca la Giunta stessa e prepara i lavori del Consiglio;

➢ su richiesta della Giunta esecutiva;

➢ su richiesta, motivata e scritta, di almeno un terzo dei componenti il Consiglio stesso.

Art. 9 bis NUMERO LEGALE – CONVOCAZIONI

1) Per la validità dell'adunanza è richiesta la presenza della maggioranza dei componenti il Consiglio.

2) Il Consiglio d'Istituto è presieduto dal suo Presidente, in caso di assenza o di impedimento, ne fa le veci il Vicepresidente, in mancanza di quest'ultimo il consigliere più anziano d'età.

3) Il Presidente del Consiglio di istituto deve convocare il Consiglio non oltre il settimo giorno dalla richiesta di convocazione. In caso di particolare urgenza, e quindi di impossibilità ad effettuare tale comunicazione per iscritto, è possibile effettuarla tramite fonogramma.

Art. 10 – SVOLGIMENTO DELLE SEDUTE DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Il Presidente del Consiglio di istituto deve porre in discussione tutti gli argomenti iscritti all'ordine del giorno nella successione in cui compaiono. Tuttavia, prima che si inizi la discussione di un argomento, ciascun membro del Consiglio può presentare una mozione d'ordine, sia per la non discussione (questione pregiudiziale), sia per il rinvio della discussione (questione sospensiva). La questione sospensiva può essere posta anche durante la discussione dell'argomento. La mozione d'ordine determina la sospensione della discussione sull'argomento. Sulla mozione d'ordine possono parlare un membro del Consiglio a favore ed uno contro, per non più di cinque minuti ciascuno. Sull'accoglimento dell'eccezione si pronuncia, poi, il Consiglio con una votazione. In caso che la seduta del Consiglio si protragga oltre le tre ore, essa può essere aggiornata, su richiesta della maggioranza dei presenti, al secondo giorno non festivo successivo alla seduta stessa.

Il Consiglio ha diritto di iniziativa, per cui i suoi membri possono proporre la discussione su qualsiasi argomento, anche se non iscritto all'ordine del giorno. Su tali argomenti non possono essere proposte deliberazioni del Consiglio, il quale, eventualmente, può decidere di iscrivere uno o più di tali argomenti nell' O.d.G. della seduta successiva, in quanto si ravvisi necessaria una esplorazione sugli stessi. A tutti i membri del Consiglio è concesso il diritto di parola, secondo l'ordine di iscrizione, sugli argomenti posti all'O.d.G. ed il diritto di replica. Tali interventi devono essere contenuti entro i cinque minuti. Il Presidente del Consiglio di istituto fornisce chiarimenti su tutte le questioni in discussione. Chiusa la discussione nessuno può più prendere la parola. Le votazioni si effettuano per alzata di mano. Il Presidente accerta, innanzi tutto, il numero di coloro che sono favorevoli alla proposta, successivamente il numero di coloro che non l'approvano ed infine, eventualmente, di coloro che si astengono.

Ogni proposta si ritiene approvata quando sia stata votata favorevolmente dalla metà più uno dei votanti. Coloro che si astengono non sono computati tra i votanti. In caso di parità prevale il voto del Presidente. In caso di votazione segreta, che si effettua solo quando si faccia questione di persone, i voti nulli e le schede bianche non vengono computati, per cui la deliberazione sarà adottata allorché avrà conseguito la maggioranza dei voti validamente espressi.

Art. 11 – COMMISSIONI DI LAVORO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

Il Consiglio di Istituto ed il Collegio dei docenti possono decidere di nominare commissioni di studio e/o di lavoro. Tali commissioni non possono avere alcun potere decisionale e svolgono la propria attività secondo le direttive e le modalità stabilite dall'organo collegiale da cui sono nominate. Le commissioni di studio e/o di lavoro, per meglio adempiere ai propri compiti, possono sentire esperti.

Art. 12 – NOMINA GIUNTA ESECUTIVA

Nella prima seduta il Consiglio di Istituto elegge la Giunta esecutiva ai sensi dell'art. 5 del D.P.R. 416/'74. Tutti i componenti del Consiglio partecipano alla votazione, mentre sono esclusi dalla candidatura i membri di diritto (Dirigente scolastico e capo dei servizi di segreteria).Ciascun elettore può votare per quattro nominativi: un docente, un non docente e due genitori. A parità di voti è eletto il più anziano d'età e le sostituzioni dei membri decaduti o dimissionari avvengono con le modalità previste per i membri del Consiglio di istituto.

Art. 13 – CONVOCAZIONE DELLA GIUNTA ESECUTIVA

La Giunta esecutiva è convocata dal proprio Dirigente scolastico almeno in precedenza di ogni riunione del Consiglio di istituto, secondo le modalità previste per la convocazione del Consiglio stesso, per preparare l'O.d.G. sulla base delle proposte formulate:

➢ dal Presidente del Consiglio di istituto;

➢ dai singoli membri della Giunta;

➢ dalla maggioranza dei membri del Consiglio di istituto;

➢ dai Consigli di classe;

➢ dal Collegio dei docenti;

➢ dall'Assemblea dei genitori.

A tale scopo tutti gli organismi e tutte le componenti della scuola hanno diritto di far pervenire, per iscritto, proposte o pareri alla Giunta che deve annetterli agli atti e porli in discussione. La Giunta esecutiva è convocata per dare esecuzione delle delibere del Consiglio di istituto.

Art. 14 – RELAZIONE ANNUALE

La relazione annuale del Consiglio di istituto al Provveditore agli studi e al Consiglio scolastico provinciale, prevista dall'art. 6, ultimo comma del D.P.R. 416/'74 e dall'art. 12 della C.M. n°105 del 16/04/'75, è predisposta nel mese di settembre di ogni anno scolastico dalla Giunta esecutiva. La relazione è oggetto di discussione e approvazione in apposita seduta del Consiglio di istituto, da convocarsi entro il mese di ottobre e, comunque, quando si dia luogo al rinnovamento dell'organo collegiale, prima dell'insediamento del nuovo organo.La relazione, firmata dal Dirigente scolastico del Consiglio di istituto e dal Dirigente scolastico della Giunta esecutiva, è inviata al Provveditore agli studi e al Consiglio scolastico provinciale entro quindici giorni dalla sua approvazione.

Art. 15 – PUBBLICITÀ DEGLI ATTI DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO

La pubblicità degli atti del Consiglio di istituto deve avvenire mediante affissione, in apposito albo della scuola, della copia integrale, sottoscritta e autenticata dal segretario del Consiglio, del testo delle deliberazioni adottate dal Consiglio stesso. La copia delle deliberazioni da affiggere all'albo della scuola è consegnata dal segretario del Consiglio al Dirigente scolastico, il quale ne dispone l'affissione, nel termine massimo di cinque giorni dalla relativa seduta, attestando in calce ad essa la data iniziale dell'affissione. La copia delle deliberazioni deve rimanere esposta per un periodo di almeno dieci giorni .I verbali e tutti gli atti predisposti sono depositati, entro cinque giorni dalla seduta, nell'ufficio di segreteria della scuola e possono essere esibiti a chiunque ne faccia richiesta, per lo stesso periodo, solo dopo l'avvenuta approvazione. Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti le singole persone, salvo contraria richiesta da parte degli interessati.

Art. 16 – CONVOCAZIONE DEL COMITATO PER LA VALUTAZIONE DEL SERVIZIO DEGLI INSEGNANTI

Il Comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente scolastico:

1) alla conclusione dell'anno prescritto, agli effetti della valutazione del periodo di prova degli insegnanti, ai sensi dell'art. 58 del D.P.R. 417/'74;

2) ogni qualvolta se ne presenti la necessità;

3) a richiesta degli interessati, come da punto a) dell'art. 15 della C.M. n° 105 del 16/04/'75.

Art. 17 – COMITATO DI ISTITUTO DEI GENITORI

I rappresentanti dei genitori, membri dei Consigli di classe, costituiscono un Comitato di istituto dei genitori, con proprio regolamento che viene inviato in visione al Consiglio di istituto .Alle riunioni del Comitato dei genitori possono partecipare,con diritto di parola, anche il Dirigente scolastico, gli insegnanti e i membri del Consiglio di istituto Il Comitato dei genitori ha lo scopo di garantire la più ampia partecipazione alla gestione della scuola e formula, al Consiglio di istituto, proposte per quanto riguarda la vita e le attività della scuola stessa.

Art. 18 – ASSEMBLEA DEI GENITORI

I genitori degli alunni dell'istituto hanno diritto di riunirsi in assemblea nei locali della scuola. Tali assemblee possono essere di classe o di istituto. Qualora si svolgano nei locali dell'istituto, la data e l'orario di svolgimento debbono essere concordati di volta in volta con il Dirigente scolastico. L'assemblea di classe è convocata su richiesta dei genitori eletti nei Consigli di classe. L'assemblea di istituto è convocata su richiesta del Dirigente scolastico dell'Assemblea, ove sia stato eletto, o dalla maggioranza dei membri del Comitato dei genitori, oppure, qualora lo richiedano cento, duecento o trecento genitori a seconda della popolazione scolastica, se costituita rispettivamente da 500, 1000 o più alunni. L'Assemblea dei genitori deve darsi un regolamento che viene inviato in visione al Consiglio di istituto e può anche articolarsi in Assemblee di classi parallele. All'Assemblea di classe o di istituto possono partecipare, con diritto di parola, il Dirigente scolastico e gli insegnanti, rispettivamente, della classe o dell'istituto.

Art. 19 – RAPPORTI SCUOLA - FAMIGLIA

I rapporti scuola-famiglia saranno regolati secondo le modalità stabilite annualmente dal Collegio dei docenti sentito il Consiglio di istituto.

Art. 20 – CALENDARIO ATTIVITA' DI ISTITUTO

Un calendario di massima delle riunioni degli OO. CC. (Collegio dei docenti e Consigli di classe), degli incontri pomeridiani dei docenti con i genitori, delle riunioni dei gruppi di lavoro delle commissioni previste in sede di programmazione, viene predisposto, a cura delil dirigente scolastico, all'inizio di ogni anno scolastico. Una copia del calendario viene affissa all'albo della scuola.


Art. 1 – FUNZIONAMENTO BIBLIOTECA, GABINETTO SCIENTIFICO, LABORATORI E PALESTRE:

Il funzionamento della biblioteca, dei laboratori e delle aule speciali è regolato da un regolamento specifico e da un orario interno fissato dai docenti interessati secondo le esigenze di programmazione. I docenti stessi rispondono dell'uso e della conservazione del materiale al docente sub-consegnatario. Le stesse norme si intendono estese anche all'uso delle palestre.

Art. 2 – DIVULGAZIONE DEL REGOLAMENTO

Il presente regolamento, per le rispettive parti di competenza, deve essere portato a conoscenza di tutti gli alunni iscritti alle prime classi, ricordato, all'inizio dell'anno scolastico, a quelli delle seconde e terze e presentato agli insegnanti e al personale non docente all'inizio del loro servizio nella scuola.

Art. 3 – MODIFICAZIONI DEL REGOLAMENTO.

Il presente regolamento può essere modificato dietro richiesta scritta, già posta all'O.d.G. del Consiglio di istituto o del Collegio dei docenti secondo le rispettive competenze, ed approvata dalla maggioranza assoluta dei rispettivi componenti.


Art. 1 – SORVEGLIANZA DURANTE L'INGRESSO DEGLI ALUNNI

I professori della prima ora attendono in aula i loro alunni almeno 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni e contribuiscono al controllo dei loro spostamenti nei corridoi; provvedono alla trascrizione sul registro di classe degli assenti e delle giustificazioni; annotano i ritardi, le mancate giustificazioni per il giorno successivo e informano il dirigente scolastico, quando si ritiene opportuno, dei casi particolari; firmano le giustificazioni sui libretti delle assenze.

Art. 2 – CAMBIO DELL'ORA DI LEZIONE

Il docente esegue il cambio dell'ora di lezione da una classe all'altra con opportuna celerità, privilegia il raggiungimento delle prime classi e si assicura la sorveglianza del personale ausiliario se deve lasciare soli gli alunni a cui ha fatto lezione.

Art. 3 – ACCOMPAGNAMENTO DELLE CLASSI

L'accompagnamento ed il controllo della classe durante il suo spostamento dalle aule scolastiche alle aule speciali, alle palestre od al campo scolastico comunale adiacente alla scuola e/o viceversa, avviene sotto la diretta cura e responsabilità del docente della disciplina interessata. In caso di particolari condizioni di necessità, la classe è accompagnata dal personale ausiliario appositamente incaricato o da altri docenti indicati dal Dirigente scolastico.

Art. 4 – SORVEGLIANZA DURANTE L'INTERVALLO DELLE LEZIONI

L'intervallo si svolge all'interno delle aule, il personale docente in orario vigila in aula sul comportamento degli alunni in maniera da evitare che essi non arrechino pregiudizio alle cose ed alle persone e non si affaccino alle finestre per nessun motivo. Di norma gli alunni escono per recarsi in bagno due per volta e il docente provvede affinché non si attardino nei corridoi.

Art. 5 – SORVEGLIANZA DURANTE L'ALLONTANAMENTO DEL DOCENTE DALL'AULA

Nel caso di allontanamento urgente ed improvviso del docente dall'aula durante lo svolgimento della lezione, si affida la sorveglianza degli alunni al personale ausiliario del piano.

Art. 6 – SORVEGLIANZA DURANTE L'USCITA DEGLI ALUNNI DALLE AULE

Durante le lezioni, l'uscita dall'aula del singolo alunno è consentita, nei casi di necessità, a discrezione del docente, il quale si assicura del suo solerte rientro. Il personale ausiliario vigila, in ogni momento, nei gabinetti e nei corridoi, controlla i movimenti degli alunni tra un piano e l'altro e informa i docenti dei loro eventuali comportamenti scorretti.

Art. 7 – SORVEGLIANZA DURANTE L'USCITA DEGLI ALUNNI DALLA SCUOLA

Al suono della campanella dell'ultima ora di lezione escono dalle aule e vengono accompagnati ordinatamente all'uscita dal docente di turno. L'uscita avviene per piani, a cominciare dalle classi del piano terra.

Art. 8 – COMUNICAZIONI AGLI ALUNNI

Le comunicazioni del dirigente scolastico vengono dettate dal docente di turno che ne cura la corretta trascrizione sui diari degli alunni e ne annota gli estremi sul registro di classe. Il professore della prima ora di lezione del giorno successivo cura il controllo delle firme dei genitori dell'avvenuta presa visione della comunicazione, annotandolo sul registro di classe, e il controllo di ogni altra situazione lasciata in sospeso, comprese le assenze non giustificate.

Art. 9 – TENUTA DEI REGISTRI E DEGLI ELABORATI

Il docente firma il registro o foglio delle presenze predisposto in sala professori all'atto dell'assunzione del servizio giornaliero; appone la propria firma sul giornale di classe distintamente per ogni ora di lezione e provvede ad indicare sullo stesso i compiti assegnati; cura la tenuta del registro personale nei suoi vari elementi in modo aggiornato. I docenti di tutte le discipline raccolgono, in apposite cartelline personali, gli elaborati periodici, i test ed ogni altro tipo di materiale significativo, finalizzato al raggiungimento degli obiettivi a medio termine, prodotto dagli alunni.

Art. 10 – ASSENZE DEL PERSONALE DELLA SCUOLA

a) Assenza per motivi di famiglia: In base all'art.49 comma C del CCNL del 30/6/1999 al personale docente ed ausiliario sono concessi nell'anno scolastico tre giorni di permesso retribuito per motivi personali o familiari documentati, anche al rientro, od autocertificati in base alle stesse leggi vigenti. Per gli stessi motivi sono fruibili i sei giorni di ferie durante i periodi di attività didattica di cui all'art. 19 comma 9, del CCNL 4/8/1995 indipendentemente dalle condizioni previste in tale norma

b) Assenza per malattia: il personale indica il tipo di richiesta e provvede salvo comprovato impedimento a recapitare o spedire a mezzo di raccomandata con avviso di ricevimento il certificato medico di giustificazione dell'assenza con indicazione della sola prognosi entro i cinque giorni successivi all'inizio della malattia o all'eventuale prosecuzione della stessa. Qualora tale termine scada in giorno festivo esso è prorogato al primo giorno lavorativo successivo.

c) Assenza imprevedibile o improvviso ritardo: il personale ne dà immediata comunicazione, tramite mezzo telefonico, sin dall'orario di apertura della segreteria della scuola e provvede in tempi ragionevolmente rapidi, alla presentazione della documentazione di rito per le assenze, mentre giustifica al suo arrivo il ritardo al Dirigente scolastico.

d) Permesso breve - Art.22 CCNL del 4/8/95 :compatibilmente con le esigenze di servizio, al dipendente con contratto a tempo indeterminato e al personale con contratto a tempo determinato stipulato con il Provveditore agli Studi, possono essere concessi brevi permessi di durata non superiore alla metà dell'orario giornaliero individuale di servizio e, fino ad un massimo di due ore per il personale docente. Entro i due mesi successivi il dipendente è tenuto a recuperare le ore non lavorate.

Art. 11 – UTILIZZAZIONE DEL GIORNO LIBERO

Il giorno libero previsto nell'orario personale del docente è annullato in caso di uscita didattica programmata per lo stesso giorno o per altro motivo legato allo svolgimento di attività didattiche sopravvenute in modo imprevedibile ma ritenute valide.

Art. 12 – UTILIZZAZIONE DEI SERVIZI DI DIRIGENTE SCOLASTICO E DI SEGRETERIA

Al fine di garantire lo svolgimento regolare e tranquillo delle attività istituzionali del dirigente scolastico e della segreteria, tutto il personale scolastico usufruisce dei corrispondenti servizi, possibilmente e responsabilmente, secondo gli orari affissi. I servizi della scuola sono aperti alla collettività con gli stessi orari.


Art. 1 – ENTRATA E USCITA DEGLI ALUNNI DALLA SCUOLA

Gli alunni devono presentarsi a scuola puntualmente. In attesa del segnale di entrata eviteranno schiamazzi, grida, atteggiamenti scorretti e turpiloqui. Al suono della campanella, si recheranno nelle proprie aule, in silenzio, dove troveranno i docenti della prima ora di lezione. Al termine delle lezioni, scandito dal suono della campanella, l'uscita degli alunni avviene per piani, a cominciare dal piano terra, sotto la sorveglianza del personale docente che provvederà ad accompagnarli fino all'uscita. Il personale non docente sorveglia i corridoi e gli atri durante l'entrata e l'uscita degli alunni.

Art. 2 – RITARDI DEGLI ALUNNI

Gli alunni che giungeranno in ritardo rispetto all'orario di inizio delle lezioni, dovranno fornire valide giustificazioni. Il ritardo abituale sarà considerato, a tutti gli effetti, un atto di negligenza. Gli alunni saranno riammessi in classe solo se accompagnati da uno dei genitori e con permesso del Dirigente scolastico o del docente da esso delegato. Gli insegnanti della prima ora annotano sul registro di classe i reiterati ritardi e i coordinatori comunicano alla fine di ogni mese i nominativi degli alunni ritardatari al Dirigente Scolastico che provvederà ad inviare comunicazione alla famiglia.

In mancanza dell'accompagnatore, gli alunni saranno ugualmente ammessi in classe e giustificheranno il ritardo il giorno successivo. Del ritardo sarà avvertita la famiglia.

Art. 3 – USCITA FUORI ORARIO

Gli alunni che abbiano la necessità di lasciare la scuola prima del termine delle lezioni, potranno farlo, ma solo eccezionalmente, con il permesso del Dirigente scolastico e solo se prelevati dai genitori o da chi ne fa, anche se temporaneamente, le veci ma che sia da esso delegato per iscritto.

In caso di uscita anticipata dalla scuola, per esigenze scolastiche, la famiglia sarà avvisata mediante comunicazione scritta, da ripresentare debitamente firmata il giorno successivo e la firma apposta dovrà corrispondere a quella depositata dal genitore in segreteria sul libretto delle giustificazioni. In caso di mancata firma della comunicazione da parte dei genitori, l'alunno verrà trattenuto nella scuola fino al termine dell'orario delle lezioni o fino a quando non verrà prelevato da uno dei genitori o da chi ne fa le veci.

Art. 4 – GIUSTIFICAZIONE DELLE ASSENZE

Le assenze degli alunni debbono essere giustificate dai genitori, o da chi ne fa le veci, per iscritto nell'apposito libretto che viene presentato e firmato da uno dei genitori nel momento dell'iscrizione alla scuola o all'atto del suo rinnovo per esaurimento o smarrimento. Per la giustificazione dell'assenza è necessario dichiarare esplicitamente la ragioni dell'assenza stessa. In casi particolari il Dirigente scolastico può esigere che i genitori, o chi ne fa le veci, accompagnino l'alunno per la giustificazione. Per le assenze causate da malattia è necessario il certificato medico quando esse si protraggano oltre cinque giorni, compresi quelli festivi. In caso di assenze frequenti, sarà data tempestiva comunicazione scritta, a cura del Dirigente scolastico, alla famiglia. In mancanza di giustificazione scritta, l'assenza dovrà essere giustificata presso il Dirigente scolastico od il docente da esso delegato. Le assenze saranno giustificate dall'insegnante della prima ora. In caso di assenze sospette, gli insegnanti informeranno il Capo d'Istituto che ha la facoltà, come per ogni altro motivo, di convocare a Scuola i genitori

Art. 5 – DOVERI DEGLI ALUNNI

La presenza degli alunni è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività che vengono svolte nel contesto dei lavori scolastici. Ciascun alunno si presenterà alle lezioni pulito nella persona, nel vestito e fornito dell'occorrente per le lezioni della giornata e con l'obbligo di tenere il diario diligentemente aggiornato.

È proibito l' uso di qualsiasi cosa estranea al materiale scolastico e qualsiasi altro oggetto che possa distogliere dalle lezioni la dovuta attenzione. La scuola, inoltre, non risponde degli oggetti di valore smarriti dagli alunni.

Quelli che, con il debito permesso, si recheranno fuori dalla propria aula, vi ritorneranno nel più breve tempo possibile senza intrattenersi a conversare nei corridoi e nei gabinetti. Sarà cura del personale ausiliario vigilare sull'osservanza di dette norme. Tutti gli alunni devono rispetto ed obbedienza al Dirigente scolastico, agli insegnanti e al personale ausiliario. Gli alunni devono mantenere l'ordine e la pulizia nella scuola e nei locali annessi , non devono recare danno al materiale didattico ed all'arredamento. Eventuali danni e deterioramenti saranno riparati a spese dei responsabili. Durante le lezioni gli alunni eviteranno qualunque atto, qualunque parola che possa riuscire di disturbo o distrazione. Qualora, per seri motivi, essi si recassero a scuola impreparati in una o più materie, dovranno comunicarlo, all'inizio delle lezioni, ai professori interessati. È dovere degli alunni riportare ai genitori fedeli informazioni sulla vita della scuola al fine di rendere più efficace la collaborazione scuola-famiglia.

Art. 6 – INTERVALLO DELLE LEZIONI

Durante l'intervallo delle lezioni, gli alunni si comporteranno in maniera corretta in modo da non recare disturbo alle persone ed alle cose, eviteranno di sostare nei corridoi e di affacciarsi alle finestre per qualsiasi motivo. Dalle ore 10.20 alle 10.30 faranno ricreazione in classe sotto la sorveglianza dei professori della seconda ora e dei bidelli del piano addetti alla vigilanza ai bagni.

Art. 7 – SOSTA NEI PIAZZALI

È proibito a chiunque sostare nei piazzali della scuola, specialmente durante le ore di lezione, per non recare disturbo o distrazione al loro regolare svolgimento. Chiunque non ottempera a tale obbligo può essere allontanato dal personale della scuola o dalle forze dell'ordine.

Art. 7 – NULLA OSTA

Di norma non vengono concessi nulla-osta in corso d'anno, se non per trasferimenti in altro Comune.


Art. 1

Gli studenti sono tenuti a :

- Frequentare regolarmente le lezioni

- Avere nei confronti del capo di istituto, dei docenti, del personale tutto e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale che chiedono per sé stessi

- Mantenere nell'esercizio dei diritti e nell'adempimento dei doveri un comportamento corretto e coerente con i principi ella Costituzione

- Osservare le disposizioni organizzative di sicurezza

- Utilizzare correttamente le strutture, gli strumenti e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola

- A condividere le responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura

Art. 2

Gli alunni che non assolvano ai doveri scolastici di cui all'art. 1 del presente capitolo, sono sottoposti a SANZIONI DISCIPLINARI, individuate all'art. 10. Le sanzioni hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica.

Art. 3

La RESPONSABILITÀ DISCIPLINARE è personale, nessuno studente può essere sottoposto a sanzione disciplinare senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni e nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

Art. 4

Le sanzioni sono sempre TEMPORANEE, PROPORZIONATE all'infrazione e ispirate, per quanto possibile al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente ed è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

Art. 5

In nessun caso può essere sanzionata né direttamente, né indirettamente la LIBERA ESPRESSIONE DI OPINIONI, correttamente manifestata e non lesiva della personalità altrui.

Art. 6

Le sanzioni e i provvedimenti che comportano ALLONTANAMENTO DALLA COMUNITÀ SCOLASTICA sono sempre adottati a seguito di decisioni del Consiglio di Classe e possono essere disposti solo in caso di gravi e/o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai 15 giorni. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.

Art. 7

L'IMMEDIATO ALLONTANAMENTO dello studente dalla comunità scolastica, previo affidamento del minore alla famiglia, è disposto dal Preside in concorso con i suoi collaboratori, quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone.

Art. 8

Nei periodi di allontanamento deve essere mantenuto, tramite il coordinatore della classe, un RAPPORTO CON LO STUDENTE e con i suoi genitori per favorire il rientro nella comunità. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

Art. 8 bis

Con riferimento alle fattispecie di cui all'art. 7, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.

Art. 8 ter

Le sanzioni disciplinari di cui all'art. 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

Art. 9

Nel caso in cui l'autorità giudiziaria , i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito iscriversi, anche in corso d'anno, ad ALTRA SCUOLA.

Art. 10

Le infrazioni ai doveri di cui all'art. 1 del presente capitolo sono sanzionate secondo le seguenti modalità (riferimenti legislativi  D.P.R. n. 235 del 21 novembre 2007 -  Regolamento recante  modifiche ed integrazioni al D.P.R. 24 giugno 1998, n. 249, concernente lo Statuto delle studentesse e degli studenti della scuola secondaria; prot3602_08):

comma

comportamento descrizione

sanzione

organo competente

procedura

 

1a

Mancata giustificazione dell'assenza

Abitudine a ritardare le giustificazioni

Entrate in ritardo

Annotazione sul registro

Docente della prima ora lo segnala al collaboratore e al coord.

Informazione telefonica o con lettera alla famiglia

 
 

Se reiterate

ammonizione ed eventuale convocazione della famiglia

Collaboratore e coordinatore

Il coordinatore riferisce al Consiglio di classe

 

1b

Alunno sprovvisto di libri, di materiale didattico, di attrezzature indispensabili allo svolgimento della didattica

Non assolvimento degli impegni di studio

Annotazione sul registro

Docente in servizio

Informazione telefonica o sul diario o con lettera alla famiglia

 
 

Se reiterate

ammonizione ed eventuale convocazione della famiglia

Coordinatore

Il coordinatore riferisce al Consiglio di classe

 

1c

Alunno con materiale non pertinente (telefoni, videogiochi, giornalini....)

Annotazione sul registro e diario, sequestro del materiale

Docente in servizio

Informazione telefonica o sul diario o con lettera alla famiglia

 
 

Se reiterate

ammonizione ed eventuale convocazione della famiglia

Coordinatore

Il coordinatore riferisce al Consiglio di classe

 

2a

Mancato rispetto delle regole di funzionamento e di convivenza della comunità scolastica

In caso di mancanze lievi:

annotazione sul registro di classe e sul diario

Docente in servizio

Consiglio di classe

Informazione telefonica o sul diario o con lettera alla famiglia

Docente riferisce al consiglio di classe

 
 

Se reiterate o gravi

ammonizione, eventuale esclusione da attività integrative e/o gite e viaggi di istruzione

Consiglio di classe

Consiglio di Classe

Lettera alla famiglia

 
 

eventuale allontanamento dalla scuola fino a 15 gg

Consiglio di classe

Organo di garanzia

Consiglio di Classe

Lettera alla famiglia

Eventuale ricorso

Organo di garanzia

 

2b

Mancanza di rispetto lesivo della dignità personale e professionale sia verbale che con atti, rilevata da qualunque operatore scolastico e riferita al consiglio di classe

In caso di mancanze lievi

annotazione sul registro di classe e sul diario

Docente in servizio

Consiglio di classe

Informazione telefonica o sul diario o con lettera alla famiglia

Docente riferisce al consiglio di classe

 
 

Se reiterate o gravi

ammonizione, eventuale esclusione da attività integrative e/o gite e viaggi di istruzione

Consiglio di classe

Consiglio di Classe

Lettera alla famiglia

 
   

eventuale allontanamento dalla scuola fino a 15 gg

Consiglio di classe

Organo di garanzia

Consiglio di Classe

Lettera alla famiglia

Eventuale ricorso

Organo di garanzia

 

 

3

Danno premeditato oppure dovuto ad atteggiamento irresponsabile rilevato da qualsiasi operatore scolastico

In caso danno di piccola entità

annotazione sul registro di classe, sul diario e risarcimento del danno

Docente in servizio

Consiglio di classe

Informazione telefonica o sul diario o con lettera alla famiglia

Docente riferisce al consiglio di classe

 
 

Se reiterati o gravi:

risarcimento del danno, ammonizione, eventuale esclusione da attività integrative e/o gite e viaggi di istruzione

Consiglio di classe

Consiglio di Classe

Lettera alla famiglia

 
   

eventuale allontanamento dalla scuola fino a 15 gg

Consiglio di classe

Organo di garanzia

Consiglio di Classe

Lettera alla famiglia

Eventuale ricorso

Organo di garanzia

 

4

Atti di violenza anche grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale

allontanamento dalla scuola fino a 15 gg

Consiglio di classe

Organo di garanzia

 

 

Consiglio di Classe

Lettera alla famiglia

Eventuale ricorso

Organo di garanzia

 
 

se reiterate

allontanamento dalla scuola per più di 15 gg

ove non siano esperibili interventi per il reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità, allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato o allontanamento fino al termine dell'anno scolastico. • Consiglio di Istituto

 

 

Consiglio di Classe

Consiglio di Istituto

Organo di garanzia

 

Consiglio di Classe

Consiglio di Istituto

Lettera alla famiglia

Eventuale ricorso

Organo di garanzia

 

Art. 10 bis

Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni..


Art. 1 – COMPOSIZIONE

L'organo di garanzia disciplinare della scuola è costituito da:

- Il Dirigente Scolastico

- 2 Docenti

- 2 genitori + 1 genitore supplente

- 1 non docente

Art. 2 – DURATA

Esso ha DURATA biennale ed è presieduto dal Dirigente. Le funzioni di segretario sono affidate al docente che provvede a raccogliere i ricorsi, a convocare le riunioni e a dare attuazione alle delibere prese.

Art. 3 – MEMBRI

I MEMBRI dell'Organo di garanzia sono nominati dagli eletti delle rispettive componenti nel Consiglio d'Istituto e possono essere scelti tra tutti gli aventi diritto al voto.

L'organo di garanzia opera e decide a MAGGIORANZA dei suoi componenti. In caso di parità prevale il voto del presidente.

In caso di tre ASSENZE CONSECUTIVE si decade dall'incarico e il Consiglio di Istituto provvederà al reintegro.

Art. 4 – RICORSI

Contro le sanzioni disciplinari è ammesso RICORSO all' Organo di Garanzia da parte dei genitori degli studenti entro 15 gg dalla comunicazione della loro irrogazione, tale ricorso deve contenere le motivazioni dell'impugnazione . L'Organo di Garanzia decide nel termine di dieci giorni.

L'Organo di Garanzia è deputato a decidere sui conflitti insorgenti all'interno della scuola in merito all'applicazione del DPR 24 giugno 1998 e nota 31 luglio 2008.

Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni dello Statuto delle studentesse e degli studenti e sue modifiche, anche contenute nel presente regolamento di istituto.

La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto da tre docenti e da tre genitori designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione. Il parere è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241 e nota 31 luglio 2008.

La Carta dei servizi

Prot.185 del 14/01/2016

approvazione delibera Consiglio di Istituto n.21 Verbale n.4 del 14/01/2016


 


 

I PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1 – UGUAGLIANZA

La scuola si impegna ad offrire il proprio servizio senza discriminazioni di sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche.

La Carta dei Servizi del Comprensivo1 di Frosinone ha come fonte di ispirazione gli articoli 3, 33, 34 della Costituzione della Repubblica Italiana e i principi fondamentali enunciati dal DPCM del 7 giugno 1995.

Tutti gli operatori della Scuola si impegnano, secondo le proprie competenze a favorire l’accoglienza dei genitori e degli alunni, l’inserimento e l’integrazione di questi ultimi con particolare riguardo alla fase di ingresso nelle classi iniziali ed alle situazioni di disagio.

Nella convinzione che la scuola è, prima di tutto istituita per gli studenti, tutti gli operatori ispirano la loro azione al pieno rispetto dei diritti e degli interessi degli allievi, considerando comunque l’obbligo di questi ultimi di ricambiare tale rispetto e di adempiere ai propri doveri. Si impegna a garantire pari opportunità mediante: criteri collegiali nell’assegnazione degli alunni alle classi che promuovano l’integrazione culturale tra alunni di religione, di lingua, di razza, di etnia diverse; iniziative didattiche curricolari e proposte educative funzionali alla storia e alla cultura degli alunni non italiani; promozione presso gli Enti locali dell’abbattimento di eventuali barriere architettoniche; provvedimenti e promozione presso gli Enti locali di azioni per garantire la piena offerta formativa per gli alunni di condizioni socio–economiche disagiate.

Art. 2 – IMPARZIALITA’

La Scuola offre il proprio servizio secondo criteri di obiettività, giustizia e imparzialità.

Il sevizio scolastico viene offerto avendo cura che l’insegnamento eviti ogni forma di dogmatismo e faziosità e che le metodologie usate consentano a tutti di raggiungere (nei limiti del possibile) gli obiettivi di formazione umana e culturale previsti dal progetto educativo.

Art. 3 – REGOLARITA’

La scuola si impegna a garantire la regolarità e la continuità del servizio. In situazioni di conflitto sindacale, il Capo di Istituto provvede, ad adottare le misure necessarie per ridurre il disagio all’utenza.

La scuola si impegna a ridurre i disagi che possono derivare da temporanee e giustificate irregolarità e discontinuità del servizio. In caso di assenze dei docenti si ha cura che le supplenze privilegino le discipline da supplire o che siano condotte da insegnanti della classe o del plesso. In caso di assenze prolungate si nomina tempestivamente l’insegnante incaricato della supplenza. In caso di agitazioni sindacali, le famiglie sono tempestivamente informate.

Art. 4 – SCELTA

Le famiglie hanno il diritto di scegliere tra le diverse tipologie didattiche – sperimentali attivate presso la scuola.

La Scuola elabora il Piano Triennale dell’Offerta Formativa che contiene in modo dettagliato l’ organizzazione didattico – sperimentale offerta. Il Piano viene reso pubblico dal MIUR e fatto conoscere alle famiglie per mezzo di incontri collegiali e sul sito. Ogni famiglia è così in grado di scegliere autonomamente e in base alle sue esigenze il percorso formativo più adatto. La partecipazione a corsi extracurricolari o altre attività della scuola è sempre vincolata all’adesione delle famiglie.

Art. 5 – ACCOGLIENZA E INTEGRAZIONE

Gli alunni hanno dritto di essere accolti edeve loro essere permesso di esprimere al meglio le proprie potenzialità

Soprattutto nel primo anno di ogni ordine di scuola l’accoglienza assume un grande rilievo e l’accoglienza sarà curata da parte di tutta l’istituzione scolastica (Dirigente scolastico, docenti, personale di segreteria e ausiliario) mediante: Iniziative e progetti per far conoscere agli alunni l’ambiente scolastico e le sue regole; organizzazione di incontri tra genitori degli nuovi alunni e docenti

Art. 6 – DIRITTO/DOVERE ALL’ISTRUZIONE

La scuola si impegna ad attivare interventi di prevenzione e contenimento dell’evasione dell’obbligo scolastico e della dispersione, ricercando una organica collaborazione con gli enti e le istituzioni coinvolte.

La scuola accoglie tutti gli allievi che fanno domanda di iscrizione, nei limiti rappresentati dalla capienza e dalla funzionalità dei locali e delle attrezzature. Sono previste deroghe dal limite prefissato in presenza di casi particolari: trasferimenti di famiglie di alunni, soppressione di scuole nelle vicinanze. Qualora si dovesse delineare un sovraffollamento tale da pregiudicare l’efficacia del servizio offerto, sarà data la precedenza agli studenti residenti o domiciliati nell’ambito territoriale del comune.

Tutti gli operatori, attraverso l’azione degli organi collegiali, cercheranno di evitare la dispersione, i fallimenti scolastici e le difficoltà nel passaggio a livelli superiori di istruzione., con appropriati interventi di assistenza, sostegno, recupero, rinforzo e valorizzando le differenze e le capacità dei singoli allievi.

Il controllo della regolarità della frequenza si realizza attraverso interventi di prevenzione nei confronti della disaffezione per la scuola che di solito precede l’abbandono. In tale azione di prevenzione, la Scuola cerca la collaborazione degli Enti Locali e la cooperazione dei genitori .

Art. 7 – CENTRO CULTURALE

La scuola, in collaborazione con gli enti e le istituzioni, si impegna a favorire la realizzazione della sua funzione come centro di promozione culturale, sociale e civile, consentendo l’uso degli edifici e delle attrezzature fuori dell’orario del servizio scolastico.

La scuola, è aperta all’extrascuola e alle esigenze del territorio, sia come collaborazione diretta nelle attività di insegnamento, sia come possibilità di ospitare al suo interno attività di formazione rivolte alla cittadinanza. In tal caso il Consiglio di Istituto valuta la compatibilità delle richieste con il normale svolgimento delle attività didattiche e concorda con gli Enti richiedenti le modalità d’uso.

Art. 8 – TRASPARENZA, PARTECIPAZIONE,

La scuola, al fine di garantire la partecipazione dell’utenza, si impegna a semplificare le procedure e a fornire un’informazione completa e trasparente.

La scuola garantisce la massima semplificazione delle procedure di segreteria e un’informazione completa e trasparente di tutte le attività didattiche e non, che si svolgono al suo interno. La Carta dei Servizi è a disposizione di tutti gli interessati presso la Segreteria della scuola e sul sito. Allo stesso modo sono pubblici i regolamenti dei seguenti organi interni: Consiglio di Istituto; Collegio dei Docenti; Comitato di Valutazione; Assemblea dei Genitori; Assemblea degli ATA; Consigli di classe/interclasse e Organo di Garanzia.

Art. 9 – ORGANIZZAZIONE ED EFFICIENZA

La scuola, al fine di garantire la massima efficienza ed efficacia dell’attività scolastica, si impegna ad improntare a criteri di flessibilità l’orario e l’organizzazione dei servizi.

La scuola organizza le proprie attività nel rispetto delle esigenze dell’utenza; i rientri concordati con le famiglie per permettere una più totale partecipazione; l’organizzazione dell’orario delle lezioni tiene conto delle esigenze formative degli allievi e cerca di essere funzionale al progetto educativo proposto. Gli orari degli uffici tengono conto delle reali esigenze dell’utenza. Ogni variazione è tempestivamente comunicata, e dove possibile concordata, con le famiglie.

Art. 10 – AGGIORNAMENTO

La scuola si impegna a promuovere e ad organizzare attività di aggiornamento e di formazione per tutto il personale scolastico e a favorire anche la partecipazione alle iniziative svolte da altri enti ed istituzioni, attraverso l’elaborazione di interventi organici.

L’aggiornamento e la formazione sono sentiti dal personale docente e non docente come un diritto – dovere che va realizzato attraverso tutte le opportunità che la scuola e altri enti e istituzioni offrono. Ogni singolo può quindi liberamente costruire il proprio percorso di formazione in modo autonomo e personale, nel rispetto delle proprie esigenze culturali e professionali. La scuola organizza percorsi di formazione – aggiornamento coerenti con il Piano Triennale e i Progetti di miglioramento.

Art. 11 – LIBERTÀ DI INSEGNAMENTO

La scuola attraverso l’elaborazione della programmazione didattico – educativa sia individuale che collegiale, garantisce la formazione e lo sviluppo armonico della personalità dell’alunno e assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti.

I docenti che operano nella scuola ispirano la libertà del loro insegnamento all’art. 1 DPR 31/5/74 n.417. Nell’istituto la libertà di insegnamento si esercita nel rispetto della personalità e del diritto degli alunni ad una equilibrata e non faziosa formazione culturale. Tale libertà si realizza all’interno di progetti educativi e didattici elaborati dai docenti nel quadro dei progetti di istituto e delle linee programmatiche del Piano Triennale e delle programmazioni collegiali.

Art. 12 – PROTAGONISTI

Le istituzioni, il personale, i genitori, gli alunni sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della presente Carta, attraverso una gestione partecipata della scuola. I comportamenti di ognuno devono favorire la massima realizzazione degli standard generali programmati.

Nel perseguire i fini educativi e culturali elaborati, la scuola sollecita e promuove la partecipazione attiva di tutta la comunità scolastica attraverso la partecipazione responsabile agli Organi Collegiali, secondo le procedure vigenti, e attraverso tutte le iniziative promosse dai docenti, non docenti, genitori e allievi.

 


 

AREA DIDATTICA

Art. 13 – QUALITÀ

La scuola con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione ed il concorso delle famiglie, delle istituzioni e della società civile, è responsabile della qualità delle attività educative e si impegna a garantirne l’adeguatezza alle esigenze culturali e formative degli alunni, nel rispetto di obiettivi validi per il raggiungimento delle finalità istituzionali.

Art. 14 – CONTINUITÀ

La scuola individua ed elabora specifici strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi dell’istruzione, sia per continuità orizzontale che verticale attraverso: Incontri con i docenti degli alunni di passaggio, incontri degli alunni delle classi iniziali e terminali per attività comuni, acquisizione ed integrazione del fascicolo personale dell’alunno nuovo iscritto, coordinamento dei curricoli e delle programmazioni didattiche, costruzione comune di criteri e strumenti di verifica e di valutazione.

Art. 15 – LIBRI DI TESTO

Per la scelta dei libri di testo e strumentazioni didattiche, la scuola adotta come criteri guida la validità culturale, la funzionalità educativa e la rispondenza alle esigenze dell’utenza.; la Scuola si impegna ad uniformare le scelte editoriali per favorire la condivisione delle attività.

Art. 16 – COMPITI A CASA

Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa, i docenti si impegnano a tenere presente la necessità di rispettare razionali tempi di studio degli alunni per assicurare il tempo da dedicare al gioco o all’attività sportiva.

Art. 17 – RAPPORTO CON GLI ALUNNI

I docenti si impegnano ad operare in un clima di serenità, con strategie didattiche fondate sulla gratificazione.

Art. 18 – IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA

La scuola garantisce l’elaborazione, l’adozione e la pubblicizzazione del Piano triennale dell’Offerta Formativa, quale strumento di attuazione dei principi stabiliti nella presente Carta.

Art. 19 – DESCRIZIONE PTOF

Il PTOF definisce il piano organizzativo in funzione delle scelte educative, degli obiettivi formativi e stabilisce i criteri di utilizzazione delle risorse: è un impegno per l’intera comunità scolastica. Contiene dati strutturali della scuola, la progettazione curricolare ed extracurricolare educativa ed organizzativa, le attività di formazione ed azione, le finalità e gli obiettivi, la sicurezza nei luoghi di lavoro, i processi di verifica e valutazione, i progetti.

E’ completato dal Piano di miglioramento triennale e dal RAV elaborato dalla scuola per l’individuazione delle priorità su cui agire per il miglioramento. Integrato dal Regolamento d’istituto, definisce il piano organizzativo in funzione delle proposte culturali, delle scelte educative e degli obiettivi elaborati dai competenti organi della scuola.

In particolare regola l’uso delle risorse d’istituto, prevedendo l’organico di personale docente ed ATA e pianifica le attività di potenziamento, di recupero, di orientamento e di formazione integrata.

Art. 20 – MODIFICA PTOF

Il PTOF, può essere modificato entro il mese di ottobre, secondo la procedura osservata per la sua stesura originaria.

Art. 21 – DIFFUSIONE POF

Una versione del PTOF viene pubblicata sul sito dell’istituto e liberamente scaricabile; è presente anche sul sito “Scuola in chiaro”.

Art. 22 – PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA E DIDATTICA

La progettazione educativa e didattica, elaborata dal collegio dei docenti, propone i percorsi formativi correlati ai traguardi di sviluppo delineati nelle Indicazioni Nazionali; individua strumenti unitari per la rilevazione della situazione iniziale e finale e per la verifica e la valutazione dei percorsi didattici; elabora le attività riguardanti il recupero individualizzato degli alunni con ritardo nei processi di apprendimento e stabilisce gli interventi individualizzati; utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento degli obiettivi e delle finalità didattico-educative indicati dal consiglio di intersezione, di interclasse o di classe e dal collegio dei docenti, individua momenti di verifica e di valutazione per adeguare l’azione didattica alle esigenze emergenti “in itinere”, valorizza i percorsi per l’inclusività

Ogni Consiglio di Classe/interclasse e intersezione interpretano le linee guida nella realtà delle classi :

Delinea il percorso formativo della classe e dei singoli alunni

Utilizza il contributo delle varie aree disciplinari per il raggiungimento delle finalità educative e degli obiettivi

È sottoposto sistematicamente a momenti di verifica e di valutazione dei risultati al fine di adeguare le azioni didattiche alle esigenze che emergono in itinere.

Art. 23 – CONTRATTO FORMATIVO

Il contratto formativo è la dichiarazione dettagliata e partecipata dell’operato della scuola, esso stabilisce il rapporto tra alunni, insegnanti e genitori e si fonda sulla correttezza e sul rispetto reciproco pur nel riconoscimento delle diversità di funzione e di ruolo. In coerenza con gli obiettivi formativi tra docente, alunno e genitore si stabilisce il contratto che contiene diritti e doveri che le parti chiamate in causa dovranno tenere presente.

La procedura, l’articolazione e le modalità di diffusione sono espressi nel PTOF.

 


 

SERVIZI AMMINISTRATIVI

Art. 24 – SERVIZI AMMINISTRATIVI

La scuola garantisce celerità, trasparenza, efficacia, informatizzazione, flessibilità di orario ed efficienza dei servizi scolastici secondo la contestualità delle successive disposizioni.

L’Istituto Comprensivo garantisce per tutti i plessi la presenza, presso l’ingresso e presso gli uffici, di operatori scolastici ben riconoscibili in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio.

Art. 25 – ORARIO DI SERVIZIO DEL PERSONALE ATA

L’orario di servizio del personale ATA, fissato in 36 ore settimanali dal CCNl, viene attuato in cinque o sei giorni lavorativi utilizzando orario unico, orario flessibile, turnazione, rientri pomeridiani, straordinario da compensare con giornate libere e permessi. L’attuazione dei vari tipi di orario, viene adottata, di volta in volta, dal Capo di Istituto e dal Responsabile Amministrativo secondo le esigenze della scuola, siano esse prevedibili o non prevedibili. Il regolamento di lavoro e gli orari del personale amministrativo ed ausiliario devono avere adeguata pubblicità mediante affissione all’Albo.

Art. 26 – ORARIO DI RICEVIMENTO DELLA SEGRETERIA

L’orario di ricevimento dell’utenza, salvo particolari esigenze, viene fissato annualmente e appositamente comunicato e pubblicizzato sul sito.

Art. 27 – ORARIO DI RICEVIMENTO DELLA PRESIDENZA

Il Dirigente Scolastico riceve preferibilmente su appuntamento.

Art. 28 – RICHIESTA CERTIFICATI SCOLASTICI

Il rilascio dei certificati autorizzati e non sottoposti a regime di autocertificazione è effettuato nel normale orario di apertura della segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di tre giorni lavorativi (cioè al quarto giorno dalla richiesta) sia per quelli di iscrizione e frequenza che per quelli con votazioni e/o giudizi per gli alunni frequentanti o iscritti nell’anno scolastico in corso.

Ogni altro certificato relativo ad alunni non più frequentanti il termine per il rilascio viene previsto in cinque giorni tranne i casi per i quali è prevista una procedura più complessa ( certificati sostitutivi, duplicati ecc.)

Gli attestati e i documenti necessari sostitutivi del diploma sono consegnati a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicizzazione dei risultati finali ed entro tre giorni dalla richiesta.

I certificati di servizio per il personale ATA e per i docenti sono consegnati entro tre giorni, tranne per quelli per i quali è prevista l’autocertificazione e il divieto di rilascio a privati.

Art. 29 – RICHIESTE TELEFONICHE

L’operatore scolastico che risponde al telefono è tenuto a comunicare la denominazione dell’Istituto, il proprio nome e la qualifica rivestita. L’utente è tenuto a qualificarsi e a dichiarare le generalità e la natura delle informazioni richieste.

Art. 30 – RICHIESTA MATERIALI DI PUBBLICA CONSULTAZIONE

Il Responsabile amministrativo garantisce la formazione di distinte raccolte, parallele a quelle degli originali, dei seguenti provvedimenti per la pubblica consultazione o il rilascio in copia entro 48 ore dalla richiesta:

Estratto dei verbali dei Consigli di Classe

Art. 31 – IL SITO WEB

La scuola garantisce l’accesso civico immediato agli atti pubblici tramite il sito web, costantemente e tempestivamente aggiornato. Per l’informazione sono seguiti i criteri, previsti dall’accesso civico, come previsto dal Programma per la Trasparenza e l’Integrità. La scuola pubblicizza ed informa l’utenza tramite il sito web www.comprensivo1.edu.it :

Tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti e di ricevimento dei docenti;

Organigramma;

Organico del personale docente, amministrativo ed ausiliario;

Albo pretorio online d’Istituto.

Sezione Amministrazione trasparente

Comunicazioni

Collegio dei Docenti

Consiglio di Istituto

Modulistica

Rappresentanti genitori/studenti

libri di testo

GLI

RSU/RSA

Art. 32 – LE ISCRIZIONI

Per le iscrizioni alla scuola dell’infanzia e per le classi successive alla prima, per le quali non è prevista la procedura online, la distribuzione dei moduli di iscrizione, è effettuata nei giorni previsti, presso la segreteria didattica e pubblicizzato in modo efficace, con la disponibilità dei modelli sul sito.

Per le iscrizioni online è previsto un servizio di ausilio anche nei plessi decentrati per le famiglie sprovviste di competenze o di strumentazioni tecnologiche.

Art. 33 – REGISTRO ELETTRONICO

I documenti di valutazione degli alunni sono visibili immediatamente, tramite il Registro elettronico con apposita password consegnata all’inizio dell’anno ai genitori.

Con la stessa password i genitori possono accedere alle assenze e alle note in condotta dei propri figli e possono comunicare con i docenti o ricevere da questi comunicazioni.

 


 

CONDIZIONI AMBIENTALI DELLA SCUOLA

Art. 34 – IGIENE E SICUREZZA

La scuola assicura, nei limiti delle sue competenze, condizioni di igiene e sicurezza dell’ambiente scolastico in ogni suo plesso, tali da garantire una permanenza sicura per gli alunni e per il personale.

In particolare:

L’incolumità degli alunni all’interno dell’edificio tramite vigilanza del personale in servizio

L’igiene dei servizi, con interventi ripetuti, durante la giornata scolastica oltre che a fine attività giornaliera

La scuola s’impegna inoltre a sensibilizzare le istituzioni interessate e i genitori al fine di garantire agli alunni la sicurezza interna ed esterna (quest’ultima, nell’ambito del circondario scolastico)

Art. 35 – MENSA

Nei seguenti ordini di scuola:

Scuola dell’Infanzia

Scuola Primaria (Plesso Madonna della Neve tempo pieno)

gli orari di lezione prevedono un tempo scuola continuativo di 8 ore (tempo pieno) con un servizio mensa a cura dell’Ente locale e la contribuzione da parte delle famiglie.

Art. 36 – PREVENZIONE E SICUREZZA

La scuola si impegna, per la parte che le compete, ad attuare tutte le disposizioni per la prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, previste dalla legge

Art. 37 – DIFFUSIONE NORME DI PREVENZIONE

La scuola si impegna a programmare per tutti gli utenti adeguate campagne di informazione e formazione sulle principali norme di prevenzione e sicurezza.

Art. 38 – RESPONSABILITA’ DELL’ENTE LOCALE

L’Ente Locale è responsabile dei seguenti standard qualitativi ambientali in ordine a:

Adeguamento alle direttive CEE per la sicurezza sui luoghi di lavoro.

Eliminazione delle barriere architettoniche.

Sufficienza di aule necessarie per la realizzazione delle attività deliberate.

Vigilanza spazi adiacenti i plessi, durante l’ingresso a scuola e durante l’uscita.

Regolare manutenzione ordinaria e straordinaria dei plessi

Servizi di riscaldamento, mensa, trasporto.

Art. 39 – PRIVACY

La scuola garantisce il rispetto della privacy ai sensi del D.Lgs. 196 del 30 giugno 2003

 


 

RECLAMI E VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

Art. 40 – I RECLAMI

La presentazione di reclami è accettata dalla Scuola quale stimolo al miglioramento del servizio offerto.

Ai sensi del D.M. 15/06/95 parte IV, i reclami possono essere espressi in forma orale, scritta, telefonica, via mail e devono contenere generalità, indirizzo e reperibilità del proponente.

I reclami anonimi non sono presi in considerazione se non circostanziati.

Qualora il reclamo non sia di competenza del Dirigente Scolastico, al reclamante saranno fornite indicazioni circa il corretto destinatario.

Annualmente, il Dirigente Scolastico formulerà per il Consiglio d’Istituto e per il Collegio-Docenti una relazione analitica dei reclami e dei successivi provvedimenti. Tale relazione sarà inserita nella relazione generale del Consiglio d’Istituto sull’anno scolastico.

Art. 41 – RISPOSTA AL RECLAMO

Il Capo di Istituto assicura un’indagine completa ed imparziale in merito al reclamo e si impegna a rispondere all’utente in forma scritta e non oltre i trenta giorni. Se il reclamo non è di sua competenza, il Capo di Istituto si impegna a fornire al reclamante indicazioni circa il corretto destinatario.

Art. 42 – VALUTAZIONE DEL SERVIZIO

Per valutare la qualità e l’efficacia del servizio in rapporto agli standard stabiliti, la scuola si impegna ad effettuare una rilevazione periodica mediante appositi questionari rivolti a tutta l’utenza e gli operatori. I questionari, approvati dal Collegio dei Docenti e dal Consiglio di Istituto prevedono una graduazione delle valutazioni e la possibilità di formulare proposte.

L’Istituto si propone l’obiettivo del miglioramento continuo e progressivo del servizio scolastico attraverso il monitoraggio dei seguenti fattori di qualità:

Grado di soddisfacimento delle aspettative dell’utenza

Efficacia delle attività di recupero e sostegno e loro incidenza sugli abbandoni.

Livello di soddisfacimento della domanda d’aggiornamento professionale degli operatori.

Livelli di rispondenza della progettazione generale e di classe.

ATTUAZIONE

Art. 43 – ATTUAZIONE

La presente carta dei servizi offerta dall’Istituto Comprensivo approvata dal Consiglio d’Istituto e pubblicizzata nei modi indicati ai paragrafi precedenti, resta in vigore fino a nuove disposizioni del Ministero.

Essa è soggetta ad eventuali revisioni e ad aggiornamenti annuali sulle direttive del dirigente scolastico e sottoposta ad ulteriori approvazione del Consiglio di Istituto, in caso di emendamenti.

 

Patto di corresponsabilità - con integrazione covid

La Scuola è l'ambiente di apprendimento in cui promuovere la formazione di ogni bambino/a e di ogni alunno/a, la sua capacità di stare con gli altri, la sua crescita come persona e come cittadino/a di domani; è anche una comunità organizzata dotata di risorse umane, materiali e immateriali, che necessitano di interventi complessi di gestione, ottimizzazione, conservazione, partecipazione e rispetto dei regolamenti.

L'interiorizzazione delle regole può avvenire solo con una reale e convinta collaborazione con la famiglia: pertanto, la Scuola persegue l'obiettivo di costruire un'alleanza educativa con i genitori.

Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti, gestite da adulti che riconoscono i reciproci ruoli e si sostengono vicendevolmente nelle comuni finalità educative.

LA SCUOLA, CON TUTTI I SUOI OPERATORI, si impegna a:

  1. creare un clima sereno e corretto, favorendo lo sviluppo delle conoscenze e delle competenze, la maturazione dei comportamenti e dei valori, il sostegno nelle diverse abilità, l'accompagnamento nelle situazioni di disagio, la lotta ad ogni forma di pregiudizio e di emarginazione e offrendo modelli di comportamento corretto, rispettoso delle regole, tollerante, responsabile, disponibile al dialogo ed al confronto;

  2. rispondere ai bisogni formativi delle bambine e dei bambini della scuola dell’infanzia e delle alunne e degli alunni della scuola primaria e secondaria di primo grado, tenendo conto delle loro differenze culturali, linguistiche, di genere, delle attitudini personali e dei differenti stili di apprendimento; incoraggiare gli studenti nel loro percorso scolastico in modo da favorire una loro graduale consapevolezza delle proprie capacità;

  3. (nella Primaria e Secondaria) garantire una valutazione trasparente: procedere alle attività di verifica e di valutazione in modo adeguato rispetto ai programmi e ai ritmi di apprendimento di ciascun/a alunno/a, chiarendo le modalità e motivando i risultati per sostenere il processo di autovalutazione; 

  4. (nella Primaria e Secondaria) realizzare i curricoli disciplinari nazionali e le scelte progettuali, metodologiche e pedagogiche elaborate nel Piano dell'Offerta Formativa, tutelando il diritto di tutti ad apprendere;

  5. instaurare con famiglie e studenti relazioni basate sul rispetto reciproco, sulla gentilezza, sul riconoscimento dei ruoli, sulla fiducia e sulla collaborazione anche attraverso la cura dei diversi canali di comunicazione: dialogare costantemente con le famiglie, in merito alla frequenza, ai risultati, alle difficoltà, ai progressi nelle varie attività didattiche e nelle discipline di studio, oltre che ad aspetti inerenti il comportamento;

  6. prestare ascolto e attenzione, in modo assiduo – sempre con la necessaria riservatezza - ai problemi dei/delle bambini/ e di alunni e alunni, così da ricercare ogni possibile collaborazione con le famiglie;

  7. mantenere la riservatezza sui dati sensibili e le notizie riguardanti le alunne e gli alunni;

  8. favorire l’acquisizione dell’uso consapevole delle tecnologie digitali;

  9. vigilare attentamente riconoscendo le manifestazioni anche lievi di bullismo e cyberbullismo monitorando le situazioni di disagio personale o sociale; prevenire e intervenire tempestivamente nel caso di episodi di bullismo, cyberbullismo, vandalismo e inosservanza degli altri divieti.

LA FAMIGLIA si impegna a:

  1. condividere, presentare e discutere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l'Istituzione scolastica;

  2. trasmettere ai propri figli il principio che la Scuola è di fondamentale importanza per la loro crescita, nel rispetto dei valori condivisi;

  3. considerare la collaborazione con la Scuola un valore fondamentale per la qualità dell’esperienza formativa dei propri figli;

  4. adottare uno stile di vita rispettoso delle regole di civile convivenza e della dignità e dell’integrità delle persone, nel riconoscimento delle differenze di genere, e di cultura, che orienti i bambini e i ragazzi verso comportamenti socialmente accettabili e condivisibili;

  5. mantenere aperta e serena la comunicazione con la scuola instaurando con docenti, personale scolastico e le altre famiglie, relazioni basate sul rispetto reciproco, sulla gentilezza, sulla fiducia e sulla collaborazione; in particolare con i docenti mantenere un dialogo costruttivo rispettando  il loro ruolo, riconoscendo loro competenza e autorevolezza, la libertà di insegnamento e la loro competenza nel valutare comportamenti e apprendimenti;

  6. tenersi aggiornata su impegni, scadenze, iniziative scolastiche; controllare costantemente le comunicazioni scuola-famiglia, visitando regolarmente il sito web della scuola e consultando il registro elettronico; partecipare alle riunioni previste e in modo attivo agli organi collegiali (consigli di classe,...); suggerire proposte che possano contribuire al miglioramento dell’offerta formativa;

  7. rispettare l'organizzazione scolastica, con particolare riguardo all'orario di entrata e di uscita  (fin dalla scuola dell'Infanzia dove, nonostante la flessibilità di orario, non è il caso, se non eccezionalmente, di portare  a scuola i bambini oltre le ore 9,00, ad attività già avviate) essendo ciò di disturbo per gli altri e diseducativo per il bambino o la bambina "ritardatario/a"; verificare che l'alunno/a, segua gli impegni di studio e le regole della Scuola, prendendo parte attiva e responsabile ad essa; 

  8. intervenire, con coscienza e responsabilità, rispetto ad eventuali danni provocati volontariamente dal/la bambino/a e dall'alunno/a  a carico di persone, arredi e materiale didattico, rendendosi disponibile anche al risarcimento del danno in caso di danneggiamenti di una certa rilevanza;

  9. prevenire e segnalare situazioni critiche, fenomeni di  bullismo e cyberbullismo o vandalismo di cui dovessero venire a conoscenza. 

AGLI ALUNNI E ALLE ALUNNE (in relazione alla propria età) viene chiesto di :

  1. considerare il diritto allo studio e la scuola come una conquista sociale, un’opportunità, un valore aggiunto nella propria vita; 

  2. prendere coscienza dei propri diritti-doveri, rispettando la Scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature;

  3. accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti;

  4. instaurare con docenti e personale scolastico relazioni basate sul rispetto reciproco, sulla gentilezza, sul riconoscimento dei ruoli, sulla fiducia e sulla collaborazione;

  5. conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto, le regole organizzative e di sicurezza della scuola; valorizzare i propri e gli altrui comportamenti corretti, civili ed educati;

  6. usare un linguaggio corretto e rispettoso in tutti gli ambienti frequentati sia in presenza che online;

  7. utilizzare consapevolmente e correttamente i dispositivi e gli ambienti digitali, rispettando la privacy, nel massimo rispetto di se stessi e degli altri, come occasioni di crescita e apprendimento e mai di sopruso o prevaricazione;

  8. prevenire e segnalare situazioni critiche, fenomeni di bullismo e cyberbullismo, di vandalismo; conoscere le conseguenze che derivano da comportamenti di bullismo/cyberbullismo, di navigazione on-line a rischio e di uso improprio dei dispositivi digitali;

  9. collaborare con la scuola per mantenere un ambiente di lavoro pulito e ordinato; tenere con cura il materiale di lavoro personale e della collettività.

Integrazione Covid-19

LA SCUOLA, CON TUTTI I SUOI OPERATORI, si impegna a:

  1. realizzare gli interventi di carattere organizzativo, nei limiti delle proprie competenze e con le risorse a disposizione, nel rispetto della normativa vigente e delle linee guida emanate dalle autorità competenti;

  2. mettere in atto tutte le migliori soluzioni didattiche e organizzative per garantire il servizio scolastico anche in eventuale periodo di emergenza sanitaria; 

  3. intraprendere azioni di formazione e aggiornamento del personale scolastico in tema di competenze digitali al fine di implementare e consolidare pratiche didattiche efficaci con l’uso delle tecnologie, utili anche nei periodi di emergenza sanitaria, a supporto degli apprendimenti di bambini e alunni; 

  4. intraprendere iniziative di sviluppo delle competenze digitali a favore delle bambine, dei bambini, delle alunne e degli alunni e, ove possibile, delle famiglie e promuovere un uso efficace e consapevole delle tecnologie nell’ambito dei percorsi personali di apprendimento;

  5. predisporre interventi di supporto psicopedagogico, nei limiti delle risorse disponibili, a favore di docenti, alunni e famiglie, per la gestione dei vissuti stressanti e traumatici legati all’emergenza sanitaria;

  6. garantire la massima trasparenza negli atti amministrativi, chiarezza e tempestività nelle comunicazioni, anche attraverso l’utilizzo di strumenti informatici, garantendo il rispetto della privacy.

LA FAMIGLIA si impegna a:

  1. prendere visione del Regolamento recante misure di prevenzione e contenimento della diffusione del SARS-CoV-2 e del Regolamento per la didattica digitale integrata dell’Istituto e informarsi costantemente sulle iniziative intraprese dalla scuola in materia;

  2. condividere e sostenere le indicazioni della scuola, in un clima di positiva collaborazione, per garantire lo svolgimento in sicurezza di tutte le attività scolastiche;

  3. monitorare sistematicamente e quotidianamente lo stato di salute delle proprie figlie, dei propri figli e degli altri membri della famiglia e, nel caso di sintomatologia riferibile al COVID-19 (febbre con temperatura superiore ai 37,5°C, brividi, tosse secca, spossatezza, indolenzimento, dolori muscolari, diarrea, perdita del gusto e/o dell’olfatto, difficoltà respiratorie o fiato corto), tenerli a casa e informare immediatamente il proprio medico di famiglia o la guardia medica seguendone le indicazioni e le disposizioni; recarsi immediatamente a scuola e riprendere la studentessa o lo studente in caso di manifestazione improvvisa di sintomatologia riferibile a COVID-19;

  4. in caso di positività accertata al SARS-CoV-2 della propria figlia o del proprio figlio, collaborare con il Dirigente scolastico o con il suo Primo collaboratore, i referenti e con il Dipartimento di prevenzione dell’Azienda sanitaria locale per consentire il monitoraggio e per identificare precocemente  altri possibili casi;

  5. aiutare i propri figli ad acquisire autonomia personale e senso di responsabilità e mettere in pratica comportamenti corretti per prevenire e contrastare la diffusione del virus; 

  6. in caso di attivazione della DDI (Didattica Digitale Integrata), sostenere il proprio figlio, collaborare con i docenti per lo svolgimento regolare delle attività didattiche in modalità digitale e sostenere le altre famiglie, per quanto possibile, promuovendo azioni di vicinanza e di aiuto reciproco.

 

AGLI ALUNNI E ALLE ALUNNE (in relazione alla propria età) viene chiesto di :

  1. essere autonomi e avere senso di responsabilità, partecipare allo sforzo della comunità scolastica e della società  per prevenire e contrastare la diffusione del SARS-CoV-2;

  2. prendere coscienza delle regole per prevenire e contrastare la diffusione del virus suggerite dalla segnaletica, dagli insegnanti, dal personale scolastico e applicarle costantemente; promuovere il rispetto di tutte le norme previste tra le compagne e i compagni di scuola;

  3. avvisare tempestivamente i docenti in caso di insorgenza durante l’orario scolastico di sintomi riferibili al COVID-19, per permettere l’attuazione del protocollo di sicurezza e scongiurare il pericolo di contagio diffuso; (febbre con temperatura superiore ai 37,5°C, brividi, tosse secca, spossatezza, indolenzimento, dolori muscolari, diarrea, perdita del gusto e/o dell’olfatto, difficoltà respiratorie o fiato corto); 

  4. in caso di DDI, collaborare attivamente e responsabilmente con gli insegnanti, con gli altri operatori scolastici, con le compagne e i compagni di scuola, sia nelle attività didattiche in presenza che a distanza;

  5. monitorare sistematicamente e quotidianamente il proprio stato di salute e, nel caso di sintomi riferibili al COVID-19 (febbre con temperatura superiore ai 37,5°C, brividi, tosse secca, spossatezza, indolenzimento, dolori muscolari, diarrea, perdita del gusto e/o dell’olfatto, difficoltà respiratorie o fiato corto) informare la famiglia per evitare di andare a scuola.

I genitori, presa visione delle regole che il Primo Istituto Comprensivo di Frosinone ritiene fondamentali per una corretta convivenza civile, accolgono e approvano - insieme al Dirigente scolastico e ai/alle Docenti della sezione/classe, condividendone gli obiettivi e gli impegni - il presente Patto educativo di corresponsabilità, che è parte integrante del Piano dell’Offerta Formativa.

Valutazione

La scuola ha integrato in data 13/05/2020 il Dossier sulla Valutazione  LEGGI IL DOCUMENTO

Dall'a.s. 2018-19 il Dossier completa e modifica il capitolo sulla Valutazione del Piano Triennale della Valutazione.

Attraverso la valutazione si verifica l'efficacia del percorso formativo progettato dall'equipe pedagogica, ciò permette un continuo aggiustamento delle procedure educative.

Progetti a.s. 2015 - 2016

IN AGGIORNAMENTO

per l'arricchimento dell' Offerta Formativa

ATTIVITÀ DEL CURRICOLO ANTIMERIDIANO - Scuola Infanzia

 

ATTIVITÀ DEL CURRICOLO ANTIMERIDIANO - Scuola Primaria

 

ATTIVITÀ DEL CURRICOLO ANTIMERIDIANO - Scuola secondaria

Orchestra

Obiettivi:

Sviluppare le capacità di percezione e di comprensione della realtà acustica del linguaggio sonoro.

­ Sviluppare il gusto di far musica insieme .Stimolare la curiosità e la ricerca timbrica strumentale.

­ Sviluppare la capacità di lavorare con gli altri (socializzazione) e l'autocontrollo per inserirsi nei ritmi e suoni del gruppo.

­ Formare il gusto musicale e la sensibilità estetica.

­ Capire il gesto del Direttore: attacco,dinamiche ed agogiche.

­ Sviluppare l'attenzione- la discriminazione uditiva – le abilità ritmiche e melodiche.

Destinatari:

tutte le classi del corso ad indirizzo musicale e supporto per altre attività della scuola.

Metodologie:

il gruppo verrà suddiviso in quattro/cinque sezioni; gli alunni eseguiranno brani di media difficoltà per realizzare concerti e concorsi.

Contenuti:

Realizzazione di manifestazioni Corali, Teatrali e orchestrali e saggi di classe (Chitarra, Flauto, Pianoforte e Violino) finali da parte degli alunni del corso ad Indirizzo musicale in collaborazione per le drammatizzazioni e le attività corali con altri alunni della scuola.

 

Incontro con l'autore e attività di promozione alla lettura

La biblioteca scolastica si colloca come strumento essenziale di supporto alle attività di insegnamento, offrendo a docenti ed allievi la possibilità di approfondire, modificare e connettere gli argomenti trattati.

Obiettivi:

­ organizzazione e gestione della biblioteca secondo canoni normativi e standard riconosciuti;

­ inserimento di nuovi volumi e di nuovi utenti nel sistema informativo Winiride;

­ creazione di un polo informativo specializzato per alunni e docenti che divenga supporto adeguato e fondamentale della vita scolastica.

­ percorsi di educazione alla lettura

­ incontro con l'autore

Destinatari:

alunni delle classi della scuola secondaria 

Metodologie

Le attività si svolgeranno sia in classe che in biblioteca.

Il referente :

a) permette l'apertura della biblioteca della scuola

b) divulga i progetti attinenti l'educazione alla lettura pervenuti a scuola;

c) prende accordi con i collaboratori esterni;

d) dà supporto nell'organizzazione di eventuali percorsi di lettura nei consigli di classe.

e) Organizza gli incontri con l'autore

Contenuti:

I singoli consigli di classe programmano le attività

 

Educazione alla salute

Obiettivi:

Ii Progetto di Educazione alla Salute, di Educazione alimentare (all'acquisto, al consumo) ed alle Affettività ha lo scopo di diffondere fra gli alunni e le loro famiglie, una solida cultura della prevenzione come acquisizione di stili di vita congrui e consapevoli, nonché stimolare e consolidare un atteggiamento di apertura, di riflessione e ricerca di strategie riguardanti le problematiche inerenti l'educazione emotiva ed il contenimento del disagio giovanile. La Scuola, in questa ottica, acquisisce il ruolo attivo di "Agenzia di Educazione Permanente" muovendosi anche sul piano dell'informazione – sensibilizzazione – prevenzione.

Destinatari:

alunni delle classi prime, seconde e terze.

Metodologie:

Le attività si svolgeranno sia in classe che all'esterno della scuola.

Il referente :

a) divulga i progetti attinenti l'educazione alla salute pervenuti a scuola;

b) prende accordi con i collaboratori esterni;

c) prepara e distribuisce i materiali essenziali di supporto ai coordinatori delle singole classi;

d) partecipa a corsi di aggiornamento e convegni; diffonde il materiale informativo nei consigli di classe;

e) dà supporto nell'organizzazione di eventuali eventi e visite guidate.

Contenuti:

I singoli consigli di classe programmano le attività.

 

Continuità e orientamento

Obiettivi:

Creare percorsi di continuità con le scuole primarie e le secondarie di secondo grado del territorio.

Destinatari:

alunni in ingresso nella secondaria di primo grado e in uscita dalla secondaria de primo grado.

Metodologie:

Le attività si svolgeranno sia in classe che all'esterno della scuola.

Il referente :

a) prende accordi con le scuole primarie e le secondarie di 2° grado del territorio;

b) prepara e distribuisce i materiali essenziali di supporto ai coordinatori delle singole classi;

c) diffonde il materiale informativo nei consigli delle classi terze;

d) organizza e coordina le attività di continuità, accoglienza e orientamento.

Contenuti:

i singoli consigli di classe programmano le attività.

 

ATTIVITÀ EXTRACURRICOLARI

SPORT, GITE, TEATRO, CONCORSI...

ATTIVITÀ COMPLEMENTARE DI ED. FISICA – Ai sensi dell'art.32 del Contratto Integrativo 3/8/99, la Scuola Secondaria di Primo Grado organizza attività di avviamento alla pratica sportiva finalizzate alla partecipazione ai Campionati Studenteschi, con l'offerta di ore settimanali extracurricolari, in orario pomeridiano. Promuove iniziative rivolte a favorire ed ampliare le attività ludico – motorie e sportive all'interno del mondo della scuola, che possano rappresentare di per sé un momento di crescita umana, civile e sociale e possano altresì fornire i dovuti contributi alla prevenzione e rimozione del disagio giovanile nei suoi vari aspetti. Aree d'intervento: Corsa campestre, pallavolo, atletica leggera, calcio, calcio a 5. Metodologia: Tornei pomeridiani di interclasse, incontri pomeridiani mirati all'acquisizione delle tecniche specifiche delle varie discipline. Gare d'istituto. Giornata dello Sport.

SPORTELLO PSICOPEDAGOGICOGli Enti locali potranno offrire la loro collaborazione alla Scuola e mettono a disposizione della stessa un servizio gratuito di supporto psicopedagogico con la presenza settimanale di una psicologa e una pedagogista per consulenze ad alunni, genitori e docenti.

EDUCAZIONE STRADALEIl nuovo Codice della Strada ha imposto la predisposizione di appositi programmi di studio per il conseguimento del patentino per la guida del ciclomotore, per alcune tematiche inerenti al progetto la scuola si avvale di personale esterno: vigili urbani, personale ASL, Protezione Civile, Motorizzazione.

PIANO DI USCITE, GITE, CAMPI SCUOLA E VIAGGI DI ISTRUZIONE e scambi culturali. Gli itinerari e le attività sono stabilite annualmente dall'equipe pedagogica su proposta di uno o più docenti.

PARTECIPAZIONE CONCORSI I singoli docenti, l'equipe pedagogica, il collegio docenti possono aderire ad iniziative promosse da Enti nazionali o locali, o farsi promotori di concorsi

PROGETTI DI RETE

 

Corsi

La scuola dell’infanzia è aperta a tutti i bambini italiani e stranieri che abbiano un'età compresa fra i tre e i cinque anni compiuti entro il 31 dicembre. Ha durata triennale e non è obbligatoria.

Possono iscriversi alla scuola dell’infanzia i bambini che compiono tre anni di età entro il 30 aprile dell’anno scolastico di riferimento. Tale possibilità è, comunque, subordinata alle seguenti condizioni previste dall’articolo 2 del Regolamento (dpr 89/2009):
a) disponibilità dei posti;
b) accertamento dell'avvenuto esaurimento di eventuali liste di attesa;
c) disponibilità di locali e dotazioni idonei sotto il profilo dell'agibilità e funzionalità, tali da rispondere alle diverse esigenze dei bambini di età inferiore a tre anni;
d) valutazione pedagogica e didattica, da parte del collegio dei docenti, dei tempi e delle modalità dell'accoglienza. 

L'orario di funzionamento della scuola dell'infanzia è stabilito in 40 ore settimanali, con possibilità di estensione fino a 50 ore. Le famiglie possono richiedere un tempo scuola ridotto, limitato alla sola fascia del mattino, per complessive 25 ore settimanali (art. 2, dpr 89/2009).

L’orario settimanale delle lezioni nella scuola primaria può variare in base alla prevalenza delle scelte delle famiglie da 24 a 27 ore, estendendosi anche fino a 30 ore.
In alternativa a tali orari normali, le famiglie, in base alla disponibilità dei posti e dei servizi attivati, possono chiedere il tempo pieno di 40 ore settimanali.
A partire dall’anno scolastico 2009-10, gradualmente viene superata l’organizzazione a moduli e ridotta al massimo la compresenza. Contestualmente, a cominciare dalle prime classi ad orario normale, viene introdotto il modello del docente unico di riferimento con orari di insegnamento prevalente e con compiti di coordinamento.

La frequenza alla scuola secondaria di primo grado è obbligatoria per tutti i ragazzi italiani e stranieri che abbiano concluso il percorso della scuola primaria.
Il primo ciclo di istruzione si conclude con un esame di Stato, il cui superamento costituisce titolo di accesso al secondo ciclo. 
L’orario settimanale delle lezioni nella scuola secondaria di primo grado, organizzato per discipline, è pari a 30 ore. In base alla disponibilità dei posti e dei servizi attivati, possono essere organizzate classi a tempo prolungato funzionanti per 36 ore settimanali di attività didattiche e di insegnamenti con obbligo di due-tre rientri pomeridiani.
Su richiesta della maggioranza delle famiglie, il tempo prolungato può essere esteso a 40 ore.

per saperne di più