Regolamento per il consumo del pasto domestico a scuole

Regolamento per il consumo del pasto domestico a scuola

 

REGOLAMENTO PER IL CONSUMO DEL PASTO DOMESTICO A SCUOLA

Il presente regolamento disciplina l’organizzazione e il funzionamento del servizio di refezione scolastica con pasto portato da casa  per la scuola primaria in attesa di specifica normativa.

VISTA la nota MIUR prot. 348 del 3 marzo 2017 ;

VISTA la nota USR Lazio prot. N. 4979 del 9-03-2017;

CONSIDERATO CHE  nelle more di una regolamentazione regionale in materia, è auspicabile che le scuole  si dotino di un regolamento interno in merito al consumo in ambiente scolastico di alimenti forniti dalle famiglie in sostituzione della refezione collettiva scolastica;

VISTA la sentenza n. 5156 del 03/09/2018 del Consiglio di Stato – Sez. V, che riconosce il diritto alla consumazione del pasto domestico, inteso in senso lato, all’interno dei refettori scolastici;

VISTA la nota MIUR 41818 del 25/01/2018; 

VISTI i principali regolamenti comunitari in materia: 

  • Regolamento (CE) n. 178/2002 dell’8 gennaio 2002;
  • Regolamento (CE) n. 852/2004 del 29 aprile 2004;
  • Regolamento (CE) n. 882/2004 del 29 aprile 2004;
  • Regolamento (UE) n. 1169/2011 del 25 ottobre 2011; 

VISTA la normativa nazionale vigente: 

  • L. 283/62 ;
  • DPR 327/80; 
  • DLgs 193/07 ;
  • MIUR Linee guida per l’educazione alimentare 2015;
  • Legge Quadro 287/91 sulla somministrazione di alimenti e bevande ;
  • Linee indirizzo per la ristorazione scolastica del Ministero della Salute del 2010; 
  • Linee guida MIUR per l’educazione alimentare a scuola del 22/09/2011; 

VISTA la nota MIUR 38321 del 26/09/2018; 

IN ATTUAZIONE della responsabilità organizzativa che ciascuna istituzione scolastica ha il compito di definire ;

TENUTO CONTO della necessità di disporre regole di coesistenza e non reciproca esclusione nel rispetto dei diritti di tutti gli alunni;

 Il Consiglio d’Istituto con delibera n. 60  del 17/02/2023  emana il seguente 

REGOLAMENTO PER IL CONSUMO DEL PASTO DOMESTICO A SCUOLA

Articolo 1 - Premesse generali.

 Il pasto consumato a scuola rappresenta un momento di socializzazione e di confronto e assume, pertanto, importanti valenze relazionali: le dinamiche di gruppo che si creano rappresentano uno strumento per rinforzare un messaggio di natura educativa. L’educazione alimentare passa anche attraverso l’esperienza della mensa condivisa: mentre i bambini mangiano insieme, apprezzano cibi talvolta non conosciuti. Acquisiscono così la capacità di affrontare i cambiamenti, il nuovo, il diverso (gusti, colori e consistenze da scoprire) e di essere resilienti in contesti diversi da quello, protetto, familiare.

Gli insegnanti hanno un’opportunità in più di conoscere i bambini e le loro difficoltà, e di coadiuvare la famiglia al superamento graduale delle stesse. Il momento della mensa rappresenta un’occasione di educazione al consumo consapevole: oltre agli aspetti riguardanti la nutrizione, le tematiche dello spreco/scarto, della raccolta differenziata e della sostenibilità ambientale possono essere così meglio affrontate dal gruppo classe, contribuendo allo sviluppo della responsabilità sociale dell’individuo e quindi alla crescita della comunità civile. 

Articolo 2 - Locali 

Gli alunni consumano il pasto domestico all’interno del refettorio o all’interno dell’aula insieme ai compagni di classe che usufruiscono del servizio mensa, seduti ad un tavolo separato o una sezione di tavolo, in posizione protetta rispetto ai compagni che accedono al servizio di ristorazione per evitare contaminazioni. La consumazione dei cibi è in regime di auto somministrazione.

Articolo 3 - Responsabilità: vigilanza dei docenti.

 I/Le docenti in servizio all’interno del refettorio o nelle aule garantiscono vigilanza anche agli/alle alunni/e che consumano il “pasto domestico”, adottando precauzioni analoghe a quelle adottate nella somministrazione dei cosiddetti “pasti speciali” controllando che non vi siano scambi di alimenti tra coloro che consumano i pasti della mensa e gli alunni che portano i pasti da casa e che non ci siano scambi di cibo tra gli alunni che portano i pasti da casa. Si ribadisce che la consumazione dei cibi è in regime di auto somministrazione.

Articolo 4 - Responsabilità delle famiglie.

 Il pasto fornito dai genitori e consumato da alunni/e a scuola costituisce un'estensione dell'attività di preparazione alimentare familiare autogestita, pertanto è un'attività non soggetta alle imposizioni delle vigenti normative in materia di igiene dei prodotti alimentari e delle imprese alimentari e relativi controlli ufficiali (reg. C.E. n.178/2004, C.E. n. 852/2004, n. 882/2004), a forme di autorizzazione sanitaria né a forme di controlli sanitari. 

La preparazione, il trasporto e la conservabilità dei cibi, come anche il loro adeguato apporto nutrizionale, rientrando nelle competenze e responsabilità esclusive dei genitori, saranno assicurati dalle famiglie. Nell’interesse primario della salute dei bambini, è essenziale che vengano assicurate idonee condizioni igieniche degli alimenti consumati e il giusto apporto di nutrienti e calorie. 

La famiglia si impegna a comunicare per iscritto la propria scelta all’Istituto e a comunicare la disdetta dal servizio al Comune di Frosinone, se già in presenza di una iscrizione al servizio mensa. 

Si invitano i Genitori/Tutori ad educare i/le rispettivi/e figli/ie a non scambiare il cibo, onde evitare conflitti di responsabilità, eventuali contaminazioni e potenziali problemi di salute in ordine alle intolleranze alimentari ed alle allergie. I casi di intolleranze/o allergia devono comunque essere resi noti ai/alle docenti da parte dei genitori. 

L'istituto scolastico viene comunque sollevato, attraverso l'accettazione di questo regolamento e attraverso la sottoscrizione dell’attestazione liberatoria da qualunque responsabilità di contaminazione dei pasti domestici.

Articolo 5 - Preparazione e conservazione dei cibi e delle bevande.

Il pasto portato da casa dovrà essere composto da alimenti non facilmente deteriorabili, che non richiedano di essere riscaldati, che non necessitino di essere conservati in frigorifero.

La scuola non può garantire la refrigerazione e il riscaldamento dei pasti. 

Dovranno essere forniti cibi adeguati all’età dei bambini, già porzionati e tagliati o porzionabili autonomamente dal/dalla minore, senza l’ausilio dei/delle docenti, onde evitare difficoltà e contaminazioni, e consumabili solo con l’ausilio di forchetta e cucchiaio.

Dovranno essere forniti esclusivamente bevande e cibi in contenitori di materiale infrangibile che abbiano i requisiti della conservazione alimentare; è tassativamente vietata la fornitura di cibo in contenitori di vetro e in scatola metallica con sistema di apertura e copertura che costituisca rischio di lesione da taglio o comunque pericolo per sé o per altri. 

Non è possibile introdurre in mensa e nei locali scolastici scaldavivande, bollitori, forni a microonde, mini frigoriferi o qualsiasi altro strumento atto a scaldare/refrigerare cibi. Non è consentito adoperare gli scaldavivande o qualsiasi altra strumentazione della ditta.

L’alunno dovrà avere il pasto con sé al momento dell’ingresso a scuola. Qualora ciò non dovesse accadere, la famiglia esonera la scuola da qualsiasi responsabilità in merito alla mancanza del pasto e alla sua mancata consumazione.Non sarà consentito in nessun caso di portare i pasti a scuola durante l’orario scolastico. Si invitano i genitori a controllare quotidianamente che il/la proprio/a figlio/a sia fornito del pasto.

È vietata la consegna di cibo all’alunno da parte di servizi di ristorazione esterna.

Il pasto deve arrivare a scuola in un idoneo contenitore adatto alla conservazione dei prodotti alimentari. Gli stessi dovranno essere riposti in una borsa termica dedicata e non nella cartella con libri e quaderni. 

I contenitori dovranno essere identificabili da nome, cognome, classe e sezione dell’alunno/a.Tutto il necessario per il coperto, in materiale infrangibile (bicchiere, piatto, posate, tovaglioli, preferibilmente monouso), è a carico delle famiglie. Tale materiale sarà poi ritirato e riposto (non lavato) nei contenitori oppure, se monouso, riposto in un sacchetto di plastica per essere smaltito all’esterno dei locali mensa. Entrambe le operazioni sono a carico del/della minore. 

Si chiede di fornire ai/alle bambini/e adeguate tovagliette monouso, su cui poggiare gli alimenti durante il consumo, in modo da non essere posti a diretto contatto con le superfici dei tavoli. Il/la minore non dovrà portare coltelli neanche di plastica: come già ribadito, il cibo dovrà pervenire o già porzionato e tagliato o porzionabile e da consumare solo con forchetta e/o con cucchiaio. 

Non è consentito agli alunni consumare gli alimenti al di fuori degli orari destinati al tempo mensa.

Articolo 6 - Cibi consigliati.

 Si consiglia il rispetto delle regole nutritivo-alimentari per il corretto apporto energetico in risposta alle esigenze di sviluppo relative ad ogni età.  Le famiglie potranno scegliere di fornire un pasto composto da: un primo piatto/ secondo piatto, un contorno, frutta, bevanda, oppure un pasto unico (anche quale il panino) quotidianamente variato ed equilibrato. Si raccomanda di non fornire un pasto ipercalorico composto da troppe portate al fine di non influire negativamente sulla ripresa delle attività didattiche.

Si consiglia di non penalizzare la varietà e la qualità nutrizionale dei pasti consumati, che avviene se gli stessi pasti sono ripetuti più volte nell’arco della settimana e di seguire un’alimentazione variata ed equilibrata secondo il modello alimentare mediterraneo.

In merito si portano a conoscenza dei genitori i consigli della Direzione del Servizio di Prevenzione e Sicurezza Alimentare, i quali prevedono che un pranzo equilibrato dovrebbe comprendere: 

  •  almeno una porzione di frutta e una di verdura (cruda o cotta); 
  •  una porzione di farinacei (ad esempio panini, pane arabo, piadine, pasta o riso), se possibile scegliere le varietà integrali;
  • una porzione di latticini (ad esempio formaggio, yogurt) o in alternativa una porzione di carne (ad esempio pollo, tagli magri di manzo, più raramente prodotti lavorati come prosciutto e salsicce), pesce, uova o legumi; 
  • da bere acqua naturale, spremute; 
  • alcuni snack come noci non salate, frutta fresca o secca, verdure a pezzi; 
  • si suggerisce di consultare il proprio pediatra per indicazioni più dettagliate specifiche per ogni singolo alunno/a. 

I genitori esonerano l’Istituto da ogni e qualsiasi responsabilità relativa a preparazione, introduzione e conservazione degli alimenti introdotti a scuola. 

Articolo 7 - Cibi da evitare
  • Creme (maionese, ketchup etc..); 
  • Cibi deteriorabili in relazione alle condizioni climatiche; 
  • Cibi fritti e untuosi; 
  • Bibite gassate, zuccherate;
  • Patatine fritte, snacks salati o similari; 
  • Cibi ipercalorici; 
  • Cibi atti a pregiudicare salute e pulizia personale e dei locali.
Articolo 8 - Igiene.

Ogni bambino deve mangiare sul proprio banco, senza effettuare scambi di posto. Il lavaggio delle mani e l’igienizzazione va, ovviamente, effettuato da tutti.

L’igienizzazione dei tavoli è di competenza del personale della ditta affidataria del servizio di ristorazione scolastica  per coloro che fruiscono della mensa, mentre gli/le alunni/e che consumano il pasto domestico provvederanno all’igienizzazione del loro banco, con salviette disinfettanti monouso, portate da casa, sia prima che dopo il pasto. Dopo il consumo del pasto, ogni alunno dovrà riporre i rifiuti nell’apposito cestino che verrà poi depositato all’esterno nei contenitori dedicati dal personale Ata. 

Articolo 9 -Modalità di presentazione della domanda di fruizione del pasto domestico e divieto regime misto

 Le famiglie richiedenti la fruizione da parte dei/delle figli/ie del pasto domestico avanzeranno la richiesta all'Istituto Comprensivo entro il 14 settembre di ogni anno scolastico, utilizzando apposito modulo/liberatoria (ALL. 1)  per l'assunzione di responsabilità sull'introduzione in refettorio di cibi non centralmente controllati onde evitare rischio contaminazioni, pubblicato sul sito scolastico. Il modulo dovrà essere presentato via email all'Istituto Scolastico, completo di tutti i dati richiesti e firmato e corredato dal documento di riconoscimento di entrambi i tutori. I genitori, in esso, dovranno dare atto di aver preso visione e accettato il presente regolamento.. Entrambi i genitori e/o tutore esercente potestà dovranno inoltre sottoscrivere il patto educativo di corresponsabilità consumo pasto domestico a scuola, modulo allegato al presente regolamento (ALL. 2).

 La scelta ha valore per l’intero anno scolastico. Contestualmente dovrà essere comunicata al Comune di Frosinone  la disdetta del servizio.

Il servizio di refezione con pasto portato da casa è da considerarsi come alternativo al servizio di refezione con pasto fornito dalla ditta di ristorazione: non è consentito pertanto avvalersi di entrambi i servizi nel medesimo anno scolastico o  decidere di volta in volta se usufruire della mensa scolastica o portare il pranzo da casa. Si dovrà optare o meno per il pasto domestico in modo continuativo per tutti i giorni della settimana e per tutto l’anno scolastico. Come già ribadito, è vietata la consegna di cibo all’alunno da parte di servizi di ristorazione esterna.

Le famiglie sono tenute a comunicare ad inizio anno e tempestivamente eventuali allergie o intolleranze dei propri figli.

I genitori, così come dichiarato nell’apposito modulo (ALL.1), esonerano l’Istituto da ogni e qualsiasi responsabilità relativa a preparazione, introduzione, conservazione e consumazione del pasto domestico nonché alla qualità degli alimenti introdotti a scuola.

Articolo 10 - Revoca del permesso alla fruizione del pasto domestico.

Le eventuali violazioni del regolamento saranno comunicate via mail ai genitori da parte degli insegnanti incaricati della vigilanza in mensa, che invieranno per conoscenza anche al Dirigente Scolastico.

È facoltà del Dirigente Scolastico revocare la fruizione del pasto domestico in caso di mancato rispetto del presente regolamento reiterato nel tempo. La revoca riguarderà il singolo alunno inadempiente che, a seguito di tre richiami da parte del Dirigente Scolastico, non sarà più autorizzato alla consumazione del pasto domestico a scuola.

 Art. 11 -  Modifiche  del regolamento

 L’Istituto si riserva di apportare modifiche al presente regolamento qualora entrassero in vigore nuove e diverse norme di legge che ne impongano l’adeguamento. 

Articolo 12 - Efficacia del regolamento.

 Il presente regolamento entrerà in vigore dal 23/02/2023 per l’anno scolastico 2022-23  e ha durata e validità illimitata.

Articolo 13 -  Pubblicità 

Il presente regolamento verrà pubblicato sul sito web istituzionale, all’albo on-line e in Amministrazione Trasparente, nonché diffuso o con circolare interna aperta a famiglie e personale scolastico tramite Registro Elettronico.

All. 1

Al Dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Frosinone 1”

OGGETTO: Richiesta esonero mensa scolastica – dichiarazione di assunzione di responsabilità pasto domestico.

 La sottoscritta……………………………………………………….., nata a ……………………………….., il ………………………… e il  sottoscritto…………………………………………………………………………. nato a ……………………………….., il………………….…………………………, esercenti la responsabilità genitoriale e/o nella qualità di tutore/affidatario sull’alunna/o:......................................................................................nato/a……………………………………….. il ……………………………………………..,  frequentante la scuola primaria “Madonna della neve” , classe ……………sez. A,  

dichiarano

a) di non usufruire del servizio mensa per il corrente anno scolastico ; 

b) di  provvedere, in autonomia e sotto la propria responsabilità, al pranzo del proprio/a figlia/o; 

c) di comunicare tempestivamente il nominativo del proprio/a figlio/a all’Ente locale e alla ditta della mensa in quanto non fruitore del servizio mensa, al fine di favorire i controlli incrociati. 

I sottoscritti sono  inoltre consapevoli che:  

  • non potrà essere escluso il rischio di eventuali contaminazioni; 
  • per gli alunni con pasto domestico sarà allestito un tavolo, o una sezione di tavolo, in posizione protetta rispetto ai compagni che accedono al servizio di ristorazione; 
  • la scuola non dispone di scaldavivande e frigoriferi.
  • L’alunno dovrà avere il pasto con sé al momento dell’ingresso a scuola. Non sarà consentito in nessun caso di portare i pasti a scuola durante l’orario scolastico.

Inoltre, con la presente, i sottoscritti dichiarano di assumere ogni e qualsiasi responsabilità per il cibo introdotto nella scuola, conservato e consumato dal/la proprio/a figlio/a e di accettare  incondizionatamente  quanto espresso nel “Regolamento per il consumo del pasto domestico a scuola” dell’IC Frosinone 1. Dichiarano quindi, di sollevare la Scuola e il personale scolastico da ogni responsabilità connessa alla introduzione, conservazione e consumazione del pasto domestico da parte del/la proprio/a figlio/a.

 

Data…………………………………….. 

FIRMA DI ENTRAMBI I GENITORI OPPURE DEL TUTORE/AFFIDATARIO (*)

FIRMA 1 (**)                                                                                                            FIRMA 2 (**)

 

—--------------------------------------                                                   —------------------------------------------

 

(*) Nel caso di firma di un solo genitore, lo stesso dichiara ai sensi del DPR 445/2000 di avere effettuato la scelta in osservanza delle disposizioni sulla responsabilità genitoriale di cui agli artt. 316, 337 ter e 337 quater del codice civile che richiedono il consenso di entrambi i genitori.

Il/la sottoscritto/a ............................................................................................................................. madre/padre dell’alunno/a................................................................................, consapevole che chiunque rilascia dichiarazioni mendaci è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia, ai sensi e per gli effetti del D.P.R. n. 445/2000, dichiara che tutti gli esercenti la potestà genitoriale sono a conoscenza della suddetta richiesta e la condividono. 

Frosinone, ……………                                                                                            In Fede  ……………………

(**)allegare fotocopia documento di identità



ALL. 2

PATTO DI CORRESPONSABILITA’ CONSUMO PASTO DOMESTICO A SCUOLA

 

 I GENITORI SI IMPEGNANO A: 

  1. Sollevare la scuola da responsabilità circa il pasto consumato dal proprio figlio in relazione alla qualità ed alla quantità degli alimenti, alla corretta preparazione, al trasporto ed alla conservazione dello stesso; 
  2. Istruire ed educare il proprio figlio relativamente al consumo del pasto domestico a scuola; 3. Fornire un pasto che risponda alle linee guida di riferimento per una sana alimentazione, indicate dall’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione, secondo i LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti ed energia per la popolazione italiana); 
  3. Non fornire bevande gassate e zuccherine, ma solo acqua non frizzante.
  4. Fornire ai bambini pasti che non vadano né scaldati né refrigerati, preoccupandosi della loro adeguata conservazione in apposite borse termiche igienicamente isolate dal resto dello zaino, dotate al loro interno di contenitori termici ermeticamente richiudibili non in vetro.
  5. Dotare i bambini di adeguato kit per il consumo del pasto domestico, da collocare insieme ai contenitori termici all’interno della borsa termica sopraddetta, che preveda: tovaglietta, tovagliolo, bicchiere e posate in plastica monouso;
  6. Non dotare i bambini di utensili pericolosi.
  7. Non recapitare in nessun caso  i pasti a scuola durante l’orario scolastico;
  8. accettare il Regolamento di istituto relativo al consumo del pasto domestico a scuola.

GLI ALUNNI SI IMPEGNANO A: 

  1. Conservare il proprio pasto dal momento in cui entrano a scuola, aprendo la borsa contenente l’occorrente per il pranzo, confezionata a casa dall’adulto, solo durante l’ora del pasto; 
  2. Consumare il proprio pasto domestico, avendo cura di non sprecarlo e di non scambiarlo con i compagni;
  3. Igienizzare, apparecchiare e sparecchiare la propria porzione di tavolo. 

LA SCUOLA SI IMPEGNA A: 

  1. Garantire la propria funzione, azione ed assistenza educativa nei confronti di tutti gli alunni nel rispetto di ciascun profilo professionale e secondo le norme vigenti; 
  2. Garantire l'accesso a tutti gli alunni nelle aule dedicate al consumo dei pasti;
  3. A non creare interferenza e contaminazione eventuale di cibi tra alunni che consumano il pasto domestico e alunni che usufruiscono del servizio mensa assicurando la non discriminazione;
  4. Garantire che tutte le componenti rispettino il patto educativo di corresponsabilità riferito al tempo mensa. 

FROSINONE, _________________

ALUNNO/A _____________________________ CL. ____ 

PLESSO ____________________ 

 

I genitori                                                                               Il Dirigente  Scolastico

 

_______________________________                                      Prof.ssa Edina Furlan

 

_______________________________                     Firma autografa sostituita a mezzo stampa 

ai sensi dell’art. 3, comma 2 D.L.vo n. 39/93

 

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