6 marzo il giorno dei giusti

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Un modo emozionante di ricordare i giusti, insieme a tante scuole del nostro territorio: entrare in punta di piedi nei ricordi privati della famiglia Perlasca, ospite del Comprensivo2 di Frosinone al termine della lettura del libro “Gli angeli di Perlasca” di cui abbiamo già parlato qui.

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Ecco il figlio, Franco, che racconta di Giorgio che scrive un memoriale con la macchina da scrivere, in triplice copia: una per il Governo italiano, una per quello ungherese e una per sé. Ma la chiude in un cassetto, non ne parla neanche in famiglia.

Poi, curiosiamo nei sentimenti che legano Giorgio Perlasca e sua nuora, alla quale in un momento in cui la morte gli sembra vicina confida e rivela il suo memoriale. Ma, dice Franco, quando si è giovani e preoccupati della salute dei propri cari, non si riesce ad ascoltare bene le parole del passato e così ancora una volta il cassetto di casa si chiude sulla storia.

infine abbiamo provato l’emozione incredula di quella visita dall’Ungheria, di chi, dopo la caduta del Muro ha avuto la possibilità di andare alla ricerca del “salvatore”. Ancora una volta la voce pacata di Franco (quanto somigliante a quella di Giorgio, con una lieve musicalità padana) che è stato casualmente testimone dell’evento, racconta della stanza, delle emozioni, delle lingue che si intrecciano e chiude con la descrizione del il dono più  prezioso. I due ospiti consegnano a Giorgio quello che erano riusciti  a salvare delle proprie origini, dei propri ricordi: una tazzina, un piattino e un cucchiaino.

Parlare dei “giusti” dopo, è naturale: sembra una scelta possibile, coerente con la vita di tutti.

per chi vuole approfondire e continuare a studiare, ecco una serie di risorse:

La puntata di La storia siamo noi 

Il sito della fondazione

il trailer della miniserie TV del 2002 e una scheda di lettura

Comprensivo1 Frosinone

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