Il 27 gennaio, in occasione del giorno della memoria, le classi terze della scuola secondaria incontrano l’Autrice Mariastella Eisenberg per parlare del libro “Il prete ebreo”.
dalla referente…
Si tratta di una storia di dolore e di tormento di un uomo ebreo durante il periodo del Nazismo, dell’antisemitismo e della Seconda Guerra mondiale.
Simone nasce in Romania all’inizio del ‘900 da una giovane ebrea di buona famiglia, viene abbandonato nell’orfanotrofio di un monastero ortodosso, ma poi adottato da una famiglia francese; verrà battezzato e mandato in seminario, dove resterà fino all’ordine sacerdotale.
Mariastella Eisenberg ha raccontato di come sia stata affannosa e travagliata la ricerca dell’identità perduta in Simone “l’ebreo errante” soffermandosi sui sentimenti e sulle emozioni dell’animo umano.
I ragazzi hanno interagito con l’autrice manifestando interesse e partecipazione, hanno rivolto domande e approfondito con lavori di ricerche e di analisi questo periodo buio della storia contemporanea. L’attenzione al rispetto dei diritti umani , al ricordo per dare voce alla memoria e non ripetere gli errori del passato sono stati i temi affrontati con serietà e compostezza dagli alunni.
Così scrive Simone nella lettera alla nipote Miriam , che non ha mai conosciuto, ma alla quale racconta la sua storia per dare un volto alle sue radici. “ La memoria è utile a rielaborare costantemente il vissuto pensando al domani; …è una miniera da cui dissotterrare il carbone per dare luce e calore al presente e all’avvenire”. Simone affida le sue memorie a sua nipote, non solo per custodirle ma per trasformare il passato e l’avvenire in un presente migliore.


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