Ha spopolato in rete e in TV; il Protocollo d’Intesa per la diffusione dei contenuti della Dichiarazione dei diritti e doveri in Internet, elaborata dall’omonima Commissione di studio ha riproposto il monologo di Paola Cortellesi sul bullismo. Accompagnano la narrazione della storia le strofe de “Il Guerriero” di Marco Mengoni. C’è anche Matteo Valentini che di fronte a cattiverie e difficoltà, si rifugia nel mondo dei supereroi.
Un bel miscuglio di parole, musica, teatro e fumetto per leggere la realtà e combattere.
CLIC QUI per vedere il video e CONTINUA a leggere per leggere il testo.

Mi chiamo Giancarlo Catino e credo nell’amicizia! ho 6 anni e oggi è il mio primo giorno di scuola! ho conosciuto subito la popolazione degli unni: sono i miei compagni di classe! nel giro di tre minuti abbiamo urlato a squarciagola la lettera e. eeeeeeeehhh!!!!!!
Giochiamo a buttasse de sotto dalla finestra? (io mi so buttato loro no)
– eeeeeeeehhh!!!!!!
Giochiamo ad ammazzare gli zombi e le femmine fanno gli zombi?
eeeeeeeehhh!!!!!!
Poi ho preso 3 ceffoni, 6 sgambetti e 1 cazzottone in testa, è per questo che mi sono ritrovato al primo banco. andrea rozzi, un compagnuccio scalmanato, mi ha subito ribattezzato “bersaglio mobile” e la mia schiena è diventata il campo di atterraggio di aerei di carta, bucce di banana e matite spezzate… (ride) mi tirano addosso di tutto! all’ultima ora mi è arrivato in testa pure un compasso! e’ un giorno che non dimenticherò mai… la mia prima cicatrice in fronte!
Mi chiamo Giancarlo Catino e credo nell’amicizia. ho 11 anni e sto alle medie! pure i nuovi compagni di scuola sono una banda di buontemponi! sono stato fortunato perché in classe mia ho trovato anche anche andrea rozzi cioè così almeno conosco qualcuno! sono andato un po’ su di peso e così hanno cominciato a chiamarmi con dei nuovi simpatici appellativi: suppli’, bombolone, strofinaccio, cicciottone/ carta da parati, quattrocchi e zinnacchione/ puzza di piedi, cacone, calcinaccio/ sterco, pippa, sega, cicciabomba, palla e straccio.
Mi chiamo Giancarlo Catino e credo nell’amicizia. ho 14 anni e ho iniziato il liceo scientifico. in classe mia ci sono due gruppi…. e poi ci sto io.ho capito che la cosa migliore è parlare il meno possibile così non mi vedono. invece che palle non è servito a niente: mi hanno avvolto nel nastro adesivo, mi hanno bruciato i jeans con l’accendino e mi hanno disegnato un pene sulla fronte col pennarello indelebile. a causa di questo ultimo avvenimento a casa mia si sono accorti di quello che mi fanno a scuola . mia madre ha fatto un sacco di storie. poi mi hanno costretto a parlare con la psicologa. perchè in quel video su you tube non facevo bella figura. la verità è che mi vergognavo a parlare con i miei… la verità è che vorrei essere diverso… stamattina sono entrato nella palestra di scuola mia e ho puntato il più carogna dei miei compagni. l’ho guardato fisso negli occhi e ho pensato che volevo sconfiggerlo.
Così l’ho abbracciato… e ho vinto io.
Mi chiamo Giancarlo Catino e credo nell’amicizia

antprof
Docente