Mercoledì 21 ottobre, per il terzo anno consecutivo, Rai Radio3 – La Lingua Batte in collaborazione con il Miur – Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca e il Maeci – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, con Accademia della Crusca e Asli – Associazione per la Storia della Lingua Italiana, organizza la Giornata proGrammatica.
Quest’anno la Giornata, che prevede una maratona tra la radio e le scuole italiane per promuovere e valorizzare la nostra lingua in tutti i suoi aspetti, sarà dedicata a: l’italiano della musica, la musica dell’italiano.
“La giornata: La musica irromperà il 21 ottobre nelle classi di venticinque istituti grazie ai cantanti che si esibiranno in molti casi dal vivo davanti ai ragazzi, dopo aver raccontato la loro passione e formazione e il proprio modo di scrivere i testi; Radio3 e MIUR sono particolarmente lieti della partecipazione degli studenti in realtà come quelle del Carcere di Bollate (con Colapesce), dell’Ospedale Niguarda (con Brunori Sas) e della scuola media a indirizzo musicale nell’Istituto dei Ciechi di Milano (con Eugenio Finardi).
Hanno generosamente aderito fin qui, oltre a Brunori Sas, Colapesce e Finardi, artisti di diverse generazioni: Appino, Tommaso Di Giulio, Dimartino, Diodato (che sarà alla scuola italiana paritaria Enrico Mattei di Casablanca – Marocco), Lorenzo Hengeller, Iosonouncane, Levante, Maldestro, Pino Marino, Erica Mou, Raiz, Bobo Rondelli, Andrea Satta, The Niro, Davide Van De Sfroos, Zibba, insieme a gruppi come Lo Stato Sociale, Sud Sound System (che interverranno con il critico Luca Bandirali, esperto di rap italiano) VillaZuk, Zeketam. In questa iniziativa, considerando l’importanza dell’opera lirica come “ambasciatrice” all’estero della nostra lingua e la vocazione originale dell’offerta musicale polivalente di Radio3, non mancheranno le testimonianze di voci come le soprano Gemma Bertagnolli e Desirée Rancatore (quest’ultima dall’IIC di Tokyo) e del basso Alessandro Svab (alla scuola italiana Italo Calvino di Mosca).” (dal sito dell’iniziativa)
Cosa possono fare le scuole?
…ovviamente partecipare, studiare e giocare con le parole della musica (leggi qui) e qui c’è un interessante strumento di lavoro (ridotto ma gratuito!!!), tutto da leggere.

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Docente